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Bretella per Sassuolo Comitato in lotta: «È un’opera inutile»

Bretella per Sassuolo Comitato in lotta: «È un’opera inutile»

«Pronti a fare ricorso all’Unione Europea con 3 mila firme I collegamenti? Ne serve solo uno: per lo scalo merci »

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I dodici membri del comitato "No bretella", in parte composto da esponenti di Sel, scendono in piazza e domani consegneranno in Comune le quasi 3mila firme raccolte contro i 15 chilometri di strada prevista tra Campogalliano e Sassuolo.

Probabile da parte del comitato anche un ricorso alla Corte di giustizia europea, spiegavano ieri gli ambientalisti. Sull'Autobrennero, dunque, è sempre una questione di firme. Ieri oltre alla firma per la concessione trentennale dell'A22 (vedi a fianco) a una nuova società c'è stata anche la protesta di quanti non vogliono la bretella nuova bretella modenese e criticano anche la lunga gestione senza gara dell'autostrada. «I 15 chilometri di bretella lungo il fiume Secchia - spiega il promotore Mauro Sentimenti - non vanno costruiti e occorre difendere la salute dei cittadini, una reale innovazione della mobilità e la competitività del distretto ceramico passando le merci sulla ferrovia. Siamo davanti a irrazionalità economica, indifferenza per lo scempio ambientale e anche per l'altissimo inquinamento del nostro territorio che in questo modo aumenterà nei prossimi anni. Chi vuole la bretella, come Muzzarelli, la Regione e il governo, sono i veri grandi conservatori di oggi che fanno il paio con la lobby del cemento. Sono amministratori che forniscono le stesse ricette di un tempo con strumenti che andavano bene negli anni '50. Qui si vuole sottrarre un territorio lungo 15 chilometri e largo 200 metri invece di pensare ai poli ferroviaria di Dinazzano e Marzaglia, mentre siamo favorevoli ai collegamenti tra lo scalo merci di Cittanova, la tangenziale di Rubiera e le autostrade».

Ma cosa occorre fare? «La prosecuzione dell'A22 deve arrivare solo fino a Marzaglia - spiega Eriuccio Nora, ex dirigente della Provincia - e non fino a Sassuolo perché c'è già superstrada. Diamo priorità al ferro come chiede l'Ue e così ci rivolgiamo alla Commissione europea perché censuri il governo. La nuova bretella inquinerà inoltre molto di più, in una nazione che già è quella dove si muore di più e tra Reggio, Modena, Carpi e Sassuolo c'è massima industrializzazione e per questo occorre passare alla ferrovia. I pozzi acquiferi saranno più inquinati, inoltre c'è un superspreco di soldi. In questo modo governo ed enti locali vanno contro alla modernità e Modena si dimostra arretrata in ritardo e non pensa alle fonti energetiche rinnovabili. Necessari anche quattro transit point modenesi, poli dove fare convergere i camion che si recano ogni giorno nelle imprese per il carico-scarico». Protesta anche il movimento 5 Stelle. «Bretella e Cispadana ci costeranno troppo dichiara Michele dell’Orco del M5S - e si stanno facendo acrobazie societarie e finanziare con soldi pubblici pur di continuare a cementificare e costruire autostrade inutili. A chi giova tutto ciò? Occorrono nuove regole per la logistica e il miglioramento dei collegamenti intermodali del polo logistico Modena-Campogalliano, degli scalo- merci di Cittanova e Dinazzano e della tangenziale di Rubiera».

Stefano Luppi

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