Caiumi apre a Reggio per la fusione
«State con noi in Confindustria Emilia». Tende la mano ai cugini reggiani il presidente di Confindustria Modena, Valter Caiumi. Ieri pomeriggio, a margine della conferenza stampa sull’acquisizione da...
«State con noi in Confindustria Emilia». Tende la mano ai cugini reggiani il presidente di Confindustria Modena, Valter Caiumi. Ieri pomeriggio, a margine della conferenza stampa sull’acquisizione da parte della sua holding Cifin del gruppo tedesco Elumatec, Caiumi ha ribadito che il processo di fusione tra le associazioni di Modena, Bologna e Ferrara sta rispettando i tempi. «Lo scorso giugno abbiamo dichiarato che saremmo partiti con un organismo unico tra patrimoni e bilanci dal primo giorno del 2017 e comunque di perfezionarlo entro il 2018», ha detto Caiumi, lanciando un appello a Reggio, che in termini in di aggregazioni industriali è sempre attratta dalle suggestioni mediopadane anche oltre regione.
«Loro hanno già preso una propria posizione - continua il numero uno di Confindustria Modena - noi abbiamo invitato più di una volta Confindustria Reggio a ripensarci: lo facesse anche all'ultimo le porte sarebbero sempre aperte».
Sulle aree vaste, invece, Caiumi invita a «non ampliare troppo, un’area vasta fino a Piacenza sarebbe difficile da governare, almeno bisognerebbe passare da una prima fase di due aree emiliane. Ma questo non compete a noi».
Alla proposta dei sindaci delle Terre d’Argine (l’unione che comprende Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera) di un avvicinamento tra Comuni confinanti come Carpi e Correggio, Caiumi replica che «una vicinanza tra i Comuni, e su questo ci sono già intenzioni e azioni messe in pratica dalla stessa Regione, farebbe bene. Lo stesso principio sta ispirando Confindustria: meglio una sedia che tre». Caiumi ha anche sottolineato come per le imprese modenesi sia prevista una tenuta sul fronte dell’export per il 2016. (s.a.)
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