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RAPPORTO ARPA 2015

Dal riscaldamento delle case l’inquinamento peggiore

Dal riscaldamento delle case l’inquinamento peggiore

È il riscaldamento delle case la causa principale delle polveri sottili nell'aria, mentre il traffico è responsabile soprattutto di ossidi di azoto e monossido di carbonio. Ma lo smog che aleggia...

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È il riscaldamento delle case la causa principale delle polveri sottili nell'aria, mentre il traffico è responsabile soprattutto di ossidi di azoto e monossido di carbonio. Ma lo smog che aleggia sull'Emilia-Romagna, e che nel 2015 ha visto un'impennata negli ultimi mesi dell'anno, è dovuto soprattutto all'inquinamento su larga scala della Pianura Padana.

Un miscuglio di varie sostanze che rende l'aria ancora più irrespirabile. A ribadirlo è l'Arpa regionale, nel report sulla qualità dell'aria in Emilia-Romagna nel 2015. La fonte principale dell'inquinamento diretto da polveri, spiega l'arpa, è «la combustione non industriale (cioè il riscaldamento delle abitazioni, in particolare se effettuato con la combustione di biomasse), che rappresenta il 40% del totale». Il traffico su strada, invece, «contribuisce per il 34%, seguito dai trasporti non stradali e dall'industria».

Il traffico è però «la principale fonte di emissioni di sostanze climalteranti, essendo responsabile del 25% delle emissioni di anidride carbonica». Inoltre, i trasporti su strada sono responsabili del 57% delle emissioni di ossidi di azoto e per il 39% sul monossido di carbonio. In ogni caso, segnala l'Arpa, «la concentrazione media di fondo di inquinanti secondari come pm10, pm2,5 e ozono in Emilia-Romagna dipende in buona parte dall'inquinamento a grande scala tipico della pianura padana». Il 2015 si è dunque chiuso con valori peggiori dell'anno precedente dal punto di vista dell'inquinamento. E nelle prime due settimane del 2016 sono già tre i giorni (quattro a rimini) di superamento dei limiti di legge per quanto riguarda la concentrazione di polveri sottili. In ogni caso, «il numero di giorni 'favorevoli' all'accumulo di inquinanti è stato nel 2015 il più elevato dal 2005 ad oggi». Oltre il 65% delle emissioni di polveri sottili si concentra nel primo e nell'ultimo trimestre di ogni anno. Da aprile a settembre, la sostanza che ha invece preoccupato di più è stato l'ozono. Tornando alle pm10, invece, nel corso del 2015 il valore limite è stato superato per oltre 35 giorni (numero massimo previsto per legge) in 23 delle 43 stazioni arpa che lo misurano. Il massimo numero di superamenti (67) è stato registrato a Parma e Reggio Emilia. La media annua di polveri sottili è stata ovunque superiore al dato 2014, anche se comunque inferiore ai limiti di legge.

Infine, in cinque punti è stato superato il limite della media annua di biossido d'azoto: porta San Felice a Bologna; via Giardini a Modena; Giordani-Farnese a Piacenza; San Francesco a Fiorano modenese; Flaminia a Rimini.

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