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Modena, guida al Canone Rai: ecco quando si paga e chi può non farlo

Modena, guida al Canone Rai: ecco quando si paga e chi può non farlo

Agenzia delle Entrate e Federconsumatori spiegano le nuove modalità: 100 euro in due rate nella bolletta luce

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MODENA. Canone in bolletta? «Teniamo alta la guardia per evitare abusi». Renza Barani, presidente provinciale Federconsumatori, ha ammesso che «i cittadini dovranno diventare “di gomma” per far valere i loro diritti».

Cosa cambia per il 2016?  La legge di stabilità ha unito il pagamento a quello della bolletta elettrica. La cifra (cento euro) è stata ridotta rispetto all’anno precedente (113,50 euro). Inoltre, è stata dilazionata. Il primo pagamento (70 euro) si pagherà dal 1° luglio. I restanti 30 euro saranno distribuiti in 3 rate da dieci euro l’una.

Quando? Ancora non è chiaro. Il canone è dovuto per la prima casa e una volta a famiglia. Tuttavia, se coniugi o figli vivono separati dovranno nell’immobile (anche se in locazione o in comodato) in cui hanno un’utenza di energia elettrica.

Chi non ha un televisore in casa? Dovrà presentare un’autocertificazione per un anno all’Agenzia delle Entrate. Attenzione, però. Il documento avrà validità di un anno e può portare a sanzioni penali, in caso di dichiarazioni mendaci.

Come presentarla?  Le modalità devono ancora stabilite con certezza da un provvedimento di Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate. Federconsumatori ha suggerito di evitare autocertificazioni prima di chiarimenti normativi o comunicazioni da Roma. L’anno prossimo ci saranno ancora cambiamenti. Il canone si pagherà sempre nella bolletta elettrica, ma in dieci rate (da gennaio a ottobre). Non sono previsti limiti di potenza. Ancora nessuna variazione in vista rispetto alle comunicazioni di variazioni intervenute nel corso dell’anno. Andrà presentata una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate per cessioni, cambi di residenza, decessi e furti (di cui andrà allegata la denuncia). Non sono previste né sanatorie né preclusioni per eventuali arretrati, prescritti dopo cinque anni.

Esenzioni?  Over 75 con un reddito inferiore ai 6.713,98 euro (con il coniuge) all’anno. Uffici, studi ed esercizi commerciali continueranno a pagare la stessa quota degli anni prima attraverso il bollettino postale e non in bolletta.

Tutto chiaro? «Mancano ancora le circolari esplicative - ha risposto Barani - e i decreti che dovranno dirci come deve fare chi è esente. Ci stanno già chiamando moltissime persone».

Qualche esempio?    «Gli anziani ricoverati in una struttura privata - ha aggiunto il presidente - ma con la residenza ancora in abitazione. Se abitano quattro studenti in una casa affittata chi paga? Quanti sono i canoni?».

Domande a cui, assieme ad altre, dovrà rispondere l’Agenzia delle Entrate. «Aspettiamo i decreti - ha concluso Barani - certo più si avvicinerà la scadenza più noi premeremo. Ci sono anche i problemi di coloro a cui la bolletta è addebitata autonomamente in banca. Vogliamo capire come fare le detrazioni dal bollettino. Teniamo alta la guardia per evitare abusi».

Gabriele Farina

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