Gazzetta di Modena

Modena

Incendio nella notte al ristorante “Mirella” di Pavullo

di Daniele Montanari
Incendio nella notte al ristorante “Mirella” di Pavullo

Il rogo causato dal cortocircuito della tv: distrutto l’ingresso del locale, nessun ferito La telefonata di un vigilante di passaggio ha evitato il peggio. Il ristorante riaprirà in 10 giorni

3 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Il danno è stato grave, ma poteva essere devastante, se non si fosse intervenuti subito. Tegola sul conosciutissimo ristorante pizzeria Mirella di Sant’Antonio di Pavullo, colpito nella notte tra mercoledì e giovedì da un incendio che ha distrutto l’ingresso e annerito con il fumo gran parte degli interni, costringendo adesso a una completa bonifica.

È successo poco prima delle 3 in via Savonarola, a pochi metri dalla statale 12, ed è stata proprio la vicinanza a una strada così trafficata che ha evitato il peggio, perché anche a quell’ora il passaggio è frequente: nello specifico un vigilante ha notato le fiamme e ha chiamato vigili del fuoco e carabinieri di Pavullo, che sono sopraggiunti in pochi istanti. La prvvidenziale telefonata ha permesso di fermare le fiamme a un passo dal bancone tutto in legno e dal resto del mobilio, che avrebbe dato ancora più forza a un incendio che già così comunque è stato molto intenso, visto che ha rotto la porta con i vetri antisfondamento raggiungendo la panchina e le travi esterne. I pompieri, il cui intervento è durato circa un’ora, hanno accertato che le fiamme sono partite da un cortocircuito nel televisore disposto su una mensola proprio dietro all’ingresso, che è poi caduto facendo partire le fiamme.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.12781205:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/01/15/fotogalleria/il-rogo-al-ristorante-mirella-di-pavullo-1.12781205]]

Mirella Silvestrini, titolare da 26 anni ormai, è stata raggiunta a casa dai carabinieri e, portata sul posto. Non riusciva a credere ai suoi occhi: «Avevamo chiuso all’1.30 in una serata normalissima – ha raccontato indaffarata a sistemare il possibile assieme alle cameriere - e un’ora e mezzo dopo mi sono ritrovata il locale sconvolto: mi ha sorretto un vigile del fuoco perché stavo per svenire».

La notizia dell’accaduto si è sparsa in un attimo, e ieri mattina era continuo il viavai di amici venuti a vedere e dare conforto, ma anche una mano per salvare il salvabile assieme alle ragazze del ristorante. C’era anche Paolo Pinotti, muratore che ha costruito il locale pietra su pietra: «Il calore che si è sviluppato è stato molto forte – ha sottolineato – tanto che ha fatto anche attorcigliare un pezzo di grondaia». Ma passato lo choc dell’evento, si è fatta strada la consapevolezza che poteva andare molto peggio: «Se non ci fosse stata quella guardia di passaggio ad avvertire – ha sottolineato Mirella - non oso immaginare a come poteva essere ridotto il ristorante. Non so nemmeno chi sia, ma vorrei ringraziarlo tantissimo. Adesso ci rimbocchiamo le maniche e ci rimettiamo in piedi». C'è il danno dell’ingresso distrutto, certo, ma peserà la maxi operazione di pulizia: è stata chiamata una ditta di Udine specializzata, la Benpower, che nel 2011 si occupò del vicino caseificio della coop Nuova Frignano di Casa Venturelli. Il tecnico intervenuto ha chiesto una decina di giorni per sistemare tutto e permettere di riaprire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google