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La sgambatura cani raddoppia al Vistarino

La sgambatura cani raddoppia al Vistarino

Dopo anni di polemiche e una paralisi operativa infinita, tramonta l’alternativa di via Leoncavallo

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Con il raddoppio e le modifiche all’area di sgambatura cani all’interno del parco Vistarino, decade in modo definitivo l’ipotesi di realizzare lo spazio per gli amici a quattro zampe nel vicino parchetto di via Leoncavallo. Sono passati un paio d’anni dalle feroci polemiche che contrapposero i residenti delle case intorno al parchetto ai proprietari dei cani che, forti di un accordo con la precedente amministrazione, avevano eletto questo angolo di verde a spazio per le passeggiate dei loro animali.

L’area esistente nel parco Vistarino infatti era giudicata inadeguata e anche vicina alla dismissione perchè inserita in un’area verde di valore storico inadeguata a una struttura simile. A loro spese, i padroni dei cani riuniti in comitato avevano anche fatto smontare i giochi, progettato recinzioni e portato un allacciamento dell’acqua per sistemare l'area in modo organizzato.

Ma i residenti si opposero con tutte le loro forze, creando a loro volta un comitato, scrivendo petizioni, mettendo cartelli sulla recinzione e interessando la stampa e il consiglio comunale. Il risultato fu che il progetto non venne comunque ritirato ma sospeso in attesa di sviluppi, che potevano essere o il consenso della Sovrintendenza ad autorizzare l’area nel Vistarino (che fino a poco tempo fa veniva ancora considerata incompatibile) o la riconferma del parchetto Leoncavallo interamente destinato a sgambatura cani.

Anche alla nuova giunta subentrata nel 2014 con Claudio Pistoni è servito tempo per trovare una soluzione, prima di tutto perchè le due controparti sono rimaste a lungo sulle loro posizioni: i proprietari dei cani, a prescindere dalla eventuale dismissione, lamentavano comunque come inadeguata l’area del Vistarino; i residenti non volevano rinunciare al parco di quartiere. Solo a fine 2015 un progetto preliminare è stato elaborato, seguendo indicazioni fornite dalla stessa Sovrintendenza e quindi non solo confermerà l’area per i cani nel Vistarino ma ne raddoppierà l’estensione, da 600 a 1200 metri quadri, divisi per cani di grossa e piccola taglia. Ci sono già anche i necessari 25mila euro disponibili.

Il parco Leoncavallo tornerà quindi ad essere area verde di quartiere («era l'intenzione fin dall'insediamento», confermano in Municipio). Per quasi due anni è rimasto in una sorta di sospensione, privo di giochi e arredi, che forse verranno ripristinati nel corso dell’anno (ma non nell’attuale progetto comunale di sistemazione dei parchi).

Resta da capire cosa sarà delle spese sostenute dai proprietari dei cani per l’adeguamento del parchetto. Per il resto la soluzione sembra ormai a portata di mano a patto, chiede la Sovrintendenza, che l’area cani nel parco Vistarino non sia visibile da Villa Giacobazzi, dimora storica convertita a biblioteca ragazzi all’interno dello stesso parco.

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