Le leggi sono severe ma i bracconieri sempre in agguato
«Un danno per tutti». Sia coadiutori sia guardiacaccia sono contrari agli abbattimenti non autorizzati. «Il bracconaggio è un serio problema - ha riconosciuto Francesco Lamandini, presidente dell’Atc...
«Un danno per tutti». Sia coadiutori sia guardiacaccia sono contrari agli abbattimenti non autorizzati. «Il bracconaggio è un serio problema - ha riconosciuto Francesco Lamandini, presidente dell’Atc Mo2 - perché noi gestiamo tutto alla luce del sole, mentre ogni bracconiere preleva animali senza averne l’autorizzazione. La legislazione per fortuna c’è ed è abbastanza dura. La fauna selvatica è proprietà dello Stato». Nella nostra provincia, a ottobre, è stata abbattuta anche un’aquila reale. Chi da anni segue questi animali non vuole usare il termine bracconaggio. «Dice tutto e non dice niente - ha garantito Davide Pagliai, guardia ambientale escursionistica - più giusto parlare di persecuzione». L’operatore provinciale ha ricordato che esistono sanzioni penali per i trasgressori della legge sulla caccia. Tali rapaci pongono una distanza di sicurezza di un chilometro. È capitato che fossero folgorati da pali dell’alta tensione («è successo a Fiorano») e fossero meno diffidenti durante l’età evolutiva. «Il veleno è ancora più subdolo - ha ripreso Pagliai - e spesso è contenuto nelle loro prede».
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