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Samorì sarà processato a L’Aquila

Samorì sarà processato a L’Aquila

Furto dati Bper, il giudice stabilisce che solo il fascicolo di Landi resterà a Modena

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Colpo di scena ieri alla prima udienza del processo contro Giampiero Samorì e altri quattro imputati per il caso collegato a Bper Futura: il giudice Federico Maria Meriggi ha accolto le eccezioni di competenza territoriale avanzati dai difensori (professor Massimo Donini e avvocato Iacopo Bonora) e ha stabilito che Samorì e Riccardo Rubbiani, 40 anni saranno processati dal Tribunale dell’Aquila. Il motivo è che secondo l’ipotesi accusatoria il reato fu consumato là: Rubbiani, all’epoca dipendente Bper, avrebbe rubato là i dati informatici sui soci della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Samorì e Rubbiani sono imputati per concorso in accesso abusivo ai sistemi informatici, rivelazione del contenuto di documenti segreti e violazione della legge sulla privacy (Samorì per concorso morale e Rubbiani come esecutore materiale). Saranno poi processati a Rimini Alberto Pietrelli, 62 anni, e Gianluca Sanchi, accusati di ricettazione, in quanto lì avrebbero commesso il reato. Infine, Gianmarco Landi, 45 anni, sarà l’unico a rimanere a Modena: gli atti saranno rimandati in Procura. La decisione è stata letta solo per la parte del dispositivo davanti a difensori e legali della parte civile, la Bper (gli avvocati Roberto Borgogno e Luca Moser). Secondo l’accusa, nel 2008 Rubbiani avrebbe chiesto a una collega di potere avere i due elenchi soci, giustificando il tutto come una richiesta della Direzione della Bper. Ma quei dati sarebbero passati a Landi, coordinatore nazionale di Bper Futura che avrebbe poi distribuito i nominativi ai coordinatori locali per contattare i soci. (c.g.)

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