Gazzetta di Modena

Modena

Traffico di rifiuti: processo Tutti assolti gli imputati

di Alfonso Scibona
Traffico di rifiuti: processo Tutti assolti gli imputati

Scagionati i Morotti. Decisione del giudice di Genova dove partivano i container L’avvocato: «In appello smontata la tesi della Procura: era tutto in regola»

2 MINUTI DI LETTURA





Tutti assolti. Si chiude la vicenda legata al processo per traffico illegale di rifiuti verso la Cina, che si riferiva al periodo 2007-2010, nel quale erano imputati in prima istanza i cugini Cristina e Maurizio Morotti; in seguito erano stati inseriti anche tre fratelli della prima generazione: Bruno, Michele e Renzo.

L'assoluzione arriva dalla corte d'appello di Genova, città dove il processo era stato trasferito per competenza territoriale, essendo il porto di partenza dei rifiuti e dei controlli che avevano fatto scattare la denuncia. «Cristina – precisa l'avvocato Silvia Ciancia, che insieme al collega Luca Pastorelli ha seguito il procedimento – era stata subito assolta in quanto diventata legale rappresentante pochi giorni prima degli eventi presi in considerazione. Dopo ulteriori verifiche in azienda, invece, a Maurizio erano stati aggiunti anche gli altri tre membri della famiglia». Secondo l’indagine del procuratore capo di Genova del tempo, Vincenzo Scolastico, in uno dei controlli effettuati al porto nel 2010, non c'era documentazione d'accompagnamento sufficiente per il trasporto, alcuni documenti erano stati timbrati in modo irregolare e non era chiara la destinazione dei rifiuti stessi. In un secondo momento la DDA di Genova prese in considerazione oltre 200 invii di rifiuti, per un ammontare complessivo di 18 milioni di fatturato ed operò controlli anche nelle aziende modenesi. Le spedizioni erano indirizzate a due ditte di Hong Kong che si occupavano di smaltimento. «In appello – continua il racconto dell'avvocato Ciancia – abbiamo scardinato tutte le tesi della procura e tutto è stato verificato e controllato risultando in regola con le leggi internazionali. C'erano i documenti necessari d'accompagnamento, è stata evidenziata la tracciabilità del percorso e le licenze delle ditte cinesi per effettuare lo smaltimento. Alla fine anche il procuratore di Genova ha chiesto l'assoluzione per tutti gli imputati». A dichiarare la propria soddisfazione, in primis, è stato Maurizio Morotti, da tempo uscito dalla società. «L'assoluzione – ha detto – conferma che non avevamo commesso nessun reato. Le esportazioni erano state realmente effettuate e soprattutto nel rispetto delle normative. L'onore è stato ristabilito, la tempesta giudiziaria con accuse infamanti che si era abbattuta sulla Morotti spa, mettendola di fatto in stato di crisi, si è definitivamente risolta con le assoluzioni a tutti. Abbiamo vinto, anche se in realtà abbiamo comunque perso per i danni subiti, gli anni di preoccupazioni, la vergogna di essere accusati ingiustamente. Il rammarico è grande, rimane la soddisfazione che è stato riconosciuto di esserci sempre comportati onestamente. Si chiude anche un capitolo della mia vita passata ».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google