Vetrai da 60 anni: «Il settore è in declino»
Era il 1955 quando, in un negozio dietro il Duomo, debuttava la Vetreria Carpigiana. Giuseppe Venturi, il fondatore, consegnava vetrate, finestre e prodotti artigianali decorati a mano su un carretto...
Era il 1955 quando, in un negozio dietro il Duomo, debuttava la Vetreria Carpigiana. Giuseppe Venturi, il fondatore, consegnava vetrate, finestre e prodotti artigianali decorati a mano su un carretto di legno trainato da una bicicletta. I tempi sono cambiati, ma 60 anni dopo la vetreria è ancora sul mercato locale.
«La situazione è oggettivamente difficile - spiegano i fratelli Franco e Daniele Venturi che hanno ereditato dal genitore il negozio, ora in via Fortunato -. Dagli anni ’60 e fino al 2000 il lavoro non mancava, ma oggi viviamo la concorrenza di mega industrie che producono infissi a prezzi per noi inaccessibili, tanto sono bassi. Certo a volte la loro qualità lascia a desiderare, ma oggi la gente pensa più al prezzo che al prodotto realizzato bene. L’artigianato, almeno nel nostro settore, è in crisi profonda e temiamo senza possibilità di riprendersi. Ricordiamo che negli anni ’80 realizzavamo vetrate decorate a mano che costavano una fortuna e certi imprenditori del tessile le compravano senza batter ciglio. Adesso clienti così non esistono più - concludono i fratelli Venturi - e chi ha bisogno del vetraio tratta anche per spese di 10 euro». (ri.fi.)
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