Gazzetta di Modena

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Attraversa la strada e muore travolta

Camposanto. Vittima, in via Per San Felice, la madre 67enne del referente della comunità marocchina. Aperta un’inchiesta

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CAMPOSANTO. Un tragico incidente, avvenuto nelle prime ore della mattinata di ieri a Camposanto, ha tolto la vita ad una 67enne di origini marocchine, residente in paese. Il sinistro è avvenuto su una strada ad alta percorrenza come via Per San Felice, all’incrocio con via Circovallazione, nei pressi dell’azienda Oeb. Erano le 7,20 quando Zohra Taoufik - madre di Mohammed Mazouz, responsabile dell’associazione culturale “Al Kair” di via Giannone - stava attraversando via Per San Felice dove è stata travolta da un furgone che sopraggiungeva lungo la strada. Un impatto violentissimo che non le ha purtroppo lasciato scampo: è morta sul colpo.

Stando alle prime testimonianze raccolte, sembrerebbe che la donna, complice la scarsa visibilità dell’orario in cui è avvenuto l’impatto, non si sia infatti accorta del mezzo che percorreva via Per San Felice. Un’altra ipotesi invece, è quella che la vorrebbe intenta a raccogliere una busta della spesa che le era scivolata di mano poco prima. Un attimo di distrazione quindi, o la scarsa visibilità delle prime luci del mattino, le sono state in ogni caso fatali. Quanto al mezzo che l’ha travolta, causandone la morte sul colpo, è stato accertato si tratti di un furgone dell’Edil Borgonovi, l’impresa edile che si sta occupando dei lavori di ristrutturazione di uno stabile in pieno centro del paese.

Sul posto, appena dato l’allarme dal conducente del mezzo, si sono immediatamente portati i sanitari del 118, che hanno anche allertato l’elisoccorso in vista di un trasferimento d’urgenza in ospedale, la polizia municipale dell’Area Nord e i carabinieri di San Felice per i primi soccorsi e rilievi. Ma per Zohra Taoufik, non c’era ormai più nulla da fare. Via Per San Felice è stata poi chiusa al traffico, non con pochi disagi per i tanti operai che si stavano recando al lavoro proprio in quelle ore.

Chi invece si è recato con tempestività e comprensibile dolore sul luogo dell’impatto sono stati i tanti parenti e amici della donna, sopraggiunti in massa a piangere la salma. Un vero e proprio pellegrinaggio dell’intera comunità marocchina del paese. Molte le famiglie con bambini piccoli, così come giovani ragazzi e persone anziane. La donna infatti, era conosciuta tra i membri della sua comunità come tra i frequentatori del centro culturale “Al Kair”, di cui il figlio Mohammed Mazouz è il responsabile e con cui condivideva l’appartamento di via Giannone.

Sulla morte della donna il pm Claudia Natalini ha disposto di aprire un’inchiesta conoscitiva. Attenderà la relazione delle forze dell’ordine che stanno accertando la dinamica dell’impatto e poi valuterà eventuali indagati. Ma la Procura vuole anche un quadro medico-legale tant’è che la salma della donna è stata trasportata all’Istituto di Medicina legale del Policlinico dove saranno svolti gli esami autoptici.

Valentina Corsini

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