Eliporto come parcheggio: «Si rischia l’incidente al Pronto Soccorso di Carpi»
Carpi. Le auto del personale e degli utenti vanno controsenso nella corsia di uscita delle ambulanze del 118. Segnaletica contraddittoria e proteste dei malati
CARPI. Qualcuno l’ha già battezzato il “parcheggio dei furbetti”. Nel senso che legalmente non si potrebbe accedervi (ci sono ben due divieti d’accesso), ma poi è sempre pieno. È utilizzato dai dipendenti dell’ospedale ma anche da cittadini che devono portare i loro malati (non gravi) al pronto soccorso e non hanno voglia di scarpinare troppo.
La cosa divertente, ma non troppo, è che poi nell’ex area dell’eliporto, oggi appunto diventata area sosta, la direzione del Ramazzini ha fatto installare un cartello in cui si informa che “gli automezzi parcheggiati fuori dagli spazi e nei parcheggi riservati al personale, saranno rimossi o bloccati con le ganasce”. Il punto è: se c’è il divieto d’accesso le vetture da dove possono avere accesso al parcheggio?
«Solo la corsia usata dalle ambulanze in uscita consente di entrare nell’ex eliporto - ci segnalano alcuni addetti Usl - e di conseguenza si capisce il rischio che corrono gli autisti del 118...». Cioè: cosa accade se un’ambulanza deve uscire a tutta velocità nel momento in cui sta entrando controsenso un’auto? Uno schianto frontale. È chiaro che la zona andrebbe regolamentata sia per evitare incidenti sia per rispetto nei confronti dei cittadini che si meritano chiarezza in un punto nevralgico del Ramazzini.
«È uno schifo - dice arrabbiato un cittadino che zoppicando esce dal pronto soccorso - a noi hanno detto che la macchina va lasciata all’esterno, mentre vedo altri utenti che se ne fregano e parcheggiano entrando controsenso. Fanno bene perché questo è il paese dei furbi. Il cretino sono io che devo fare 100 metri con un piede dolorante e attendere in strada mia moglie che arrivi a caricarmi in auto. La carrozzella? Me l’hanno offerta ma mia moglie mi avrebbe dovuto spingere fino all’esterno dell’ospedale...: insomma troppi disagi».
Probabilmente l’Ausl dovrebbe finalmente decidersi a creare nelle vicinanze del pronto soccorso uno spazio riservato a chi accompagna i malati e a regolamentare l’accesso all’ex pista di atterraggio per gli elicotteri. Lo chiedono, per una volta uniti, sia gli addetti dell’ospedale Ramazzini, sia i cittadini .
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