Flussi migratori: l’Università lancia una ricerca
Si chiama “Il posto di chi arriva- Mobilità e inclusione sociale a Modena e nel distretto ceramico negli anni della corsa al benessere”, l'indagine che l'Università di Modena sta compiendo sui flussi...
Si chiama “Il posto di chi arriva- Mobilità e inclusione sociale a Modena e nel distretto ceramico negli anni della corsa al benessere”, l'indagine che l'Università di Modena sta compiendo sui flussi migratori che hanno interessato questi territori a partire dagli anni Settanta.
Il Comune di Sassuolo, direttamente interessato a questi movimenti, sia relativi a italiani arrivati in gran numero dal sud nel primo boom industriale, sia per quanto riguarda gli stranieri giunti ai tempi del picco di produzione ceramica, ha contribuito alla ricerca con 1500 euro. Lo studio analizza il fenomeno della migrazione da un punto di vista storico, partendo dal presupposto che la congiuntura economica internazionale dei primi anni Settanta sia alla base di una profonda trasformazione: «Tra la metà e la fine degli anni Settanta inizia, seppur in sordina, a Modena e provincia il fenomeno delle prime immigrazioni tanto che i valori annuali dei tassi e dei saldi migratori nella provincia di Modena risultano i più elevati in ambito regionale; il fenomeno non venne percepito con la sua carica dirompente, ma la presenza di questi nuovi lavoratori, non ancora rilevante dal punto di vista quantitativo, era già segno di una tendenza significativa».
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