«Noi fascisti? È un termine ormai desueto»
Alla vigilia dell’incontro, il leader di FN Fiore a ruota libera sul sindaco Muzzarelli, sull’islamismo
Non gradito a Muzzarelli? «Non mi scalfisce». “Fascisti”? «Termine desueto, la buttano in caciara». Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova, sarà presente oggi pomeriggio in piazza Redecocca. «Il sindaco deve essere chiamato a una domanda crescente di sicurezza - ha sostenuto il parlamentare europeo - noi stiamo rispondendo da movimento politico. Modena e in generale la provincia è profondamente insicura, la presenza di minoranze islamiche è fortissima». L’accostamento tra fondamentalismo e Islam è stato criticato dagli stessi musulmani. «C’è una facilità inquietante con cui gli islamici in generale apparentemente moderati diventino fondamentalisti - ha aggiunto Fiore - anche se non è un’equazione matematica. Siamo comunque pro-arabi, pro-Siria, pro- Libano. Non è un fatto di religione». Gli oppositori hanno usato l’appellativo “fascisti”. «È un termine piuttosto desueto - ha risposto il politico - la buttano in caciara. Non mi sembra ci sia un’emergenza di fascismo, ma di sicurezza». Un problema visto sia a livello globale («gli Stati stanno perdendo le capacità reattive, non tutelano soprattutto le donne») sia locale («un tempo Pd e Sel avevano a cuore la cittadinanza»). FN Modena ha definito «ridicola la pretesa del sindaco di essere democratico», rimarcando «l’assoluta mancanza di violenza» del movimento. A livello cittadino è stata denunciata anche la presenza di «scritte deliranti che auguravano la morte del leader di FN». «FN potrà fare un corteo antagonista?», ha chiesto Ugo Bertaglia, vicecoordinatore del movimento in Emilia.
Gabriele Farina
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