Perdita d’acqua Hera “salassa” un pensionato
«Questo davvero non è un comportamento da azienda di servizio ai cittadini. A giorni, infatti, arriverà nella mia abitazione l’ufficiale giudiziario che mi pignorerà beni fino al raggiungimento di 2.7...
«Questo davvero non è un comportamento da azienda di servizio ai cittadini. A giorni, infatti, arriverà nella mia abitazione l’ufficiale giudiziario che mi pignorerà beni fino al raggiungimento di 2.700 euro somma che mi è stata richiesta da Hera per una vertenza che ha dell’incredibile».
Inizio così lo sfogo di Silvano Tonarini, un pensionato, sassolese che qualche tempo fa incappò in una disavventura, datata giugno 2013, dentro la quale è rimasto incastrato e non sa a che santo votarsi per saltarci fuori. Si trattava di un consumo di 3500 metri cubi d’acqua, causato da una “perdita occulta”, con una spesa quantificata in 12.112,74 euro. Dopo varie discussioni l’azienda accolse in parte la sua richiesta e inviò una nota d’accredito di 9.432,80 euro, scontando la fattura precedente del 70% ma chiedendo la rimanenza, pur altissima, di 2.679,94 euro. «Una cifra che non pagherei in dieci anni di consumo normale - ha continuato Tonarini ma non c’è stato nulla da fare: sono irremovibili e tutto è passato all’ufficiale giudiziario. Io non voglio che mi sia condonato tutto, ma chiedo che venga usato il buon senso, anche perché, a detta del mio idraulico, la rottura potrebbe essere stata causata dal cambio del contatore, effettuato proprio da Hera. Direi proprio che stavamo meglio quando passava il letturista che poi tramutava il consumo reale in bolletta, mentre adesso devo pagare una cifra enorme, senza rateizzazioni: è una vergogna». (al.sci.)
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