Gazzetta di Modena

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finale

Rubati auto e medicinali a disabile

«L’avevo appena presa, ora non posso andare a fare volontariato»

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FINALE. Il furto di un’auto è sempre un fatto spiacevole quando però i ladri rubano la vettura ad un disabile il fatto è ancora più deprecabile. È invece avvenuto l’altra sera: a essere preso di mira il veicolo di Duglas Calzolari, 63 anni, nativo di Scortichino, ma attualmente domiciliato a Finale in via Monchio, in quanto l’abitazione di campagna dove abitava è inagibile dopo il sisma. Calzolari aveva parcheggiato l’auto davanti al garage, sotto un lampione. Ma verso le 5, quando si è alzato, ha notato che la sua Fiat 500 L, acquistata nemmeno un mese, fa era sparita.

«Non ci volevo credere - spiega - poi una vicina mi ha detto di aver visto qualcuno alle 3,55 che andava via con la mia auto, ma pensava fossi io. Si tratta di un furto su commissione: essendo disabile al 100% l’auto è munita di tutti i dispositivi del caso. Il mezzo è costata 23.800 euro oltre ad altri 7mila per i vari dispositivi. Non mi è rimasto altro da fare che denunciarne il furto ai carabinieri di Finale. Ora sono prigioniero in casa. L’auto per me è tutto». Tre giorni alla settimana «vado a Montale dalla mia compagna - prosegue Calzolari - e gli altri li trascorro qui dove faccio il volontario in Croce Rossa, come centralinista. La mia vita è cambiata da quando ho avuto un’emorragia cerebrale. Quell’auto è indispensabile - prosegue Calzolari - e tra l’altro avevo all’interno dei medicinali che mi servono con frequenza oltre ad una poltrona in lega speciale adeguata alla postura di una persona che non comanda metà del suo corpo e altri dispositivi elettronici a comando radio che mi servono non solo in auto ma anche nel disbrigo delle mie faccende quotidiane».

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