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Forza Nuova: «Modena non sarà Colonia»

Forza Nuova: «Modena non sarà Colonia»

I 200 manifestanti blindati in piazza Redecocca. Fiore: «Vignola? La situazione può degenerare»

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Le strette di mano romane si sprecano in piazza Redecocca; le bandiere di Forza Nuova iniziano a sventolare poco dopo le 15 quando lentamente arrivano in circa 200 a presidiare una piazza blindata. I simpatizzanti “modenesi” si ritrovano sotto il portico, gli altri - che arrivano soprattutto dal Veneto - si guardano intorno in attesa dell’arrivo del loro leader, Roberto Fiore. Intanto viene esposto lo striscione “Modena non sarà Colonia”, slogan dal duplice significato: Colonia intesa come città tedesca, ormai considerata simbolo dell’aggressività delle frange islamiche dopo i fatti di Capodanno, ma colonia anche come città colonizzata dagli immigrati a discapito dell’ “orgoglio nazionale” scandito nei cori.

«Siamo venuti a Modena perché la sezione locale sta crescendo - spiega Fiore - ma anche per dare un messaggio positivo ai modenesi: questa è una città che ha un futuro e non sarà colonia. Ci rendiamo conto del disagio che possiamo portare ai commercianti e ai cittadini a causa della nostra presenza - dice facendo riferimento alla città blindata - ma è anche per il loro futuro che siamo qui. Il sindaco non mi vuole? Fa il suo lavoro, o meglio non fa il suo lavoro perché qui ci sono migliaia di extracomunitari e presto arriveranno altri profughi; per loro sembra essere in vigore un regolamento speciale con soldi e vantaggi che non si danno invece agli italiani. Così come non si dà aiuto a coloro che stanno ancora vivendo il dramma del terremoto, abbandonandoli, lasciandoli soli e senza speranza».

Ma la presenza di Forza Nuova è innescata dai fatti di Vignola: senza quella domanda (“Credete in Dio o in Allah?”) un’adunata del genere non sarebbe mai stata convocata. Fiore lo sa che alla fine si è trattato di un gesto che poca ci azzecca con il fondamentalismo, ma il campanello di allarme lo fa risuonare lo stesso.

«Possiamo anche parlare di una brutta ragazzata - conclude il lader di Fn - ma attenzione perché quello che viene considerato un Islam moderato può diventare in fretta fondamentalismo. Lo sappiamo che anche i musulmani di seconda e terza generazione sono a rischio, basta un messaggio su internet e diventano nemici della nostra civiltà. Noi siamo qui per indicare il percorso giusto agli italiani che vogliono un Paese diverso da quello che stiamo vivendo». (f.d.)

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