Gazzetta di Modena

Modena

In Corso Canalchiaro come dentro le trincee

di Francesco Dondi e Carlo Gregori
In Corso Canalchiaro come dentro le trincee

La polizia ha fatto da cuscinetto per impedire il contatto tra i due gruppi Lancio di lacrimogeni per disperdere gli anarchici. E in piazza c’è un “infiltrato”

3 MINUTI DI LETTURA





Offese reciproche, tre lacrimogeni sparati tra le gambe dei contromanifestanti anarchici e per finire qualche spintone e schiaffo a un giovane “camerata”. Il comizio di Roberto Fiore ha attirato militanti e simpatizzanti di Forza Nuova da fuori Modena in piazza Redecocca, mentre in corso Canalchiaro sono arrivati alla spicciolata gruppetti di anarchici e autonomi che contestavano la manifestazione neofascista con altri modenesi di sinistra arrivati poco dopo.

IN CORSO CANALCHIARO. Mentre in piazzale Redecocca, imbottita di agenti della Digos, si preparava ad accogliere Fiore e iniziare il comizio, intorno alle 16 in corso Canalchiaro sono comparsi gruppi di anarchici di Libera e di altri circoli modenesi che hanno contestato e insultato i militanti di Forza Nuova. Alle 16.05, gli animi si sono accesi all’ingresso di via San Paolo, chiuso dal reparto mobile della Polizia. Attirati dalle offese degli anarchici e degli autonomi, alcuni militanti di destra hanno risposto a gran voce e ne è nato un contrasto verbale. In Canalchiaro un giovane ha acceso una torcia di luce rossa e immediatamente è partita la reazione della polizia: un dirigente ha dato ordine di sparare tre colpi consecutivi di lacrimogeni all’altezza delle gambe dei militanti di sinistra che si sono allontanati. Lacrime e tosse per tutti quanti, da entrambe le parti, poi Canalchiaro si è svuotato. Un giovane anarchico con il volto coperto ha avuto un diverbio acceso con un agente della Digos, mentre Colby e numerosi altri compagni accorsi hanno intonato offese verso chi era in piazza Redecocca finendo per scandire “I partigiani ce l’hanno insegnato, uccidere un fascista non è reato”. Nel frattempo il gruppo musicale “Violenti Piovaschi” intonava in coro tradizionali canzoni di lotta della sinistra. La fine del comizio è coincisa con l’arrivo di nuove forze di polizia (finanza e carabinieri) mentre i manifestanti di destra venivano fatti uscire da via Selmi. Ma alcuni di questi hanno aggirato il Parco arrivando in corso Canalchiaro. Sono stati fermati all’altezza del seminario. Alcuni erano armati di spranghe. Uno, con un bastone in mano, è stato bloccato da parte dalla polizia che poi lo ha lasciato andare. Poco dopo in via Selmi i due gruppi contrapposti sono venuti a contatto: un anarchico ha spintonato e schiaffeggiato un militante di destra che ha cercato di reagire ma è stato trattenuto dai “camerati”. Le forze dell’ordine hanno poi disperso la manifestazione sul parco, mentre gli ultimi esponenti di Forza Nuova se ne sono andati caricati in auto dai loro amici.

IN PIAZZA REDECOCCA. Gli slogan urlati dagli anarchici hanno subito acceso il presidio di Forza Nuova, che però ha scelto di non cadere in provocazioni, quasi fosse un ordine chiaro da rispettare. Tant’è che a più riprese i militanti se ne sono fatti vanto con i funzionari di polizia. Più volte, però, alcuni gruppetti si sono staccati per infilarsi in via Selmi, coprendosi il viso e brandendo le aste delle bandiere, pronti allo scontro. Ragazzi provenienti da fuori Modena, molti dei quali arrivati dal Veneto come dimostrano le sciarpe del Padova usate per travisarsi il volto. Ma in piazza è stata soprattutto la sfilata dell’orgoglio nazionale con slogan più volte rilanciati e messaggi chiari al resto del mondo politico che cerca solo poltrone e comparsate televisive. Salvini e la Lega Nord diventano così il bersaglio preferito, ben più della sinistra, del mondo centrista e dei 5 Stelle.

Curioso poi quello che accade a pochi metri da Roberto Fiore. Un manifestante dichiaratamente di sinistra alza al cielo due cartelli: “+ rifugiati - xenofobi” e “benvenuto ai rifugiati, via i fascisti da Modena”. La Digos lo circonda subito, vuole evitargli aggressioni che non ci saranno e anzi i militanti di Forza Nuova iniziano a schernirlo e a fotografarlo prima che venga accompagnato fuori dalla piazza blindata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google