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Modenese viaggia in aereo armato: fermato a Dubai e indagato

Modenese viaggia in aereo armato: fermato a Dubai e indagato

Un professionista aveva un coltello e uno spray al peperoncino nel bagaglio: era partito da Bologna

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Scende dall’aereo a Dubai per prendere una coincidenza verso l’India, dove andava per affari. Ma il suo controllo non è stato per niente di routine: nel bagaglio a mano gli agenti degli Emirati Arabi hanno trovato niente meno che un coltello e spray al peperoncino. Un fatto gravissimo che pone seri dubbi sulla qualità dei controlli all’aeroporto di Bologna e soprattutto sulle intenzioni del modenese che girava armato. E ora il modenese è indagato dalla Procura.

La Procura di Bologna ha infatti aperto un’inchiesta per chiarire come sia stato possibile che il 21 dicembre scorso il professionista di Modena Pier Paolo Martini diretto a Dubai con destinazione finale in India sia potuto salire su un aereo Emirates Airlines con spray al peperoncino e coltello nel bagaglio a mano senza che i sistemi di sicurezza lo rilevassero. Come noto, infatti, a Bologna come in tutti gli aeroporti d’Europa sono in vigore severissimi controlli non solo al check in per quanto riguarda le valigie ma anche per i bagagli a amano, quando si va verso il gate di partenza: si passa attraverso un metal detector, mentre sul nastro il bagaglio a mano è passato ai raggi X da agenti al monitor. Ma qualcuno non ha visto. L'uomo è stato infatti fermato all'arrivo. Il reato ipotizzato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini è porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. L'inchiesta si allargherà ora alla sicurezza complessiva dei varchi all’aeroporto di Marconi di Bologna. Il modenese è stato fermato all'arrivo, dove doveva prendere un altro volo diretto a Chennai, in India.

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti, dopo aver trovato il coltello e lo spray in seguito ad un controllo al metal detector, hanno inviato una nota alle autorità italiane, che si sono rivolte agli uffici di polizia dell'aeroporto di Bologna.

Per il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini si tratta di un «fatto molto grave, con quel tipo di coltello si poteva fare molto male, sono già partiti immediati e approfonditi accertamenti».

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