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Riammessa “per merito”: il rettore dell'università di Modena decide il ricorso

Riammessa “per merito”: il rettore dell'università di Modena decide il ricorso

Il rettore Andrisano ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la candidata a un concorso di ricercatrice esclusa dall’ateneo e ammessa dal Tar

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Il rettore dell’Università di Modena e Reggio Oreste Andrisano ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la candidata a un concorso di ricercatrice esclusa dall’ateneo e ammessa dal Tar. Il motivo è che il rettore ritiene contraddittoria e sbagliata la sentenza del Tar che obbligava l’ateneo a far partecipare la candidata in quanto ha tutti i titoli persino per partecipare a un concorsi di docenza pur non avendo terminato terminato il ciclo di assegni di ricerca. La candidata non ha infatti ritirato gli ultimi tre assegni in tutto il triennio perché nel frattempo aveva accettato un posto di lavoro, oltretutto da tecnica universitaria nell’ambito del suo campo, per avere uno stipendio.

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Il rettore chiede al Consiglio di Stato di sospendere immediatamente gli effetti della sentenza del Tar di un mese fa che dava ragione alla concorrente rendendole così possibile la partecipazione al concorso perché “meritevole”. Il ricorsoriprende i motivi di esclusione di Anna (nome di fantasia) dai criteri per la partecipazione a un concorso per il posto di ricercatore a tempo determinato in biologia, materia alla quale ha dedicato tutta la sua attività professionale. In sostanza il rettore contesta un’eccessiva estensione interpretativa da parte dei giudici del Tar in favore di Anna che, non avendo chiuso il ciclo triennale di assegni , non ha adempiuto alla lettera ai requisiti richiesti per quegli assegni di studio e soprattutto per il riconoscimento per poter partecipare al concorso di ricercatrice. Era “meritevole”, secondo i giudici, ma l’ateneo contesta: non basta essere meritevoli, doveva aver “usufruito” completamente degli assegni, anche per quei tre mesi mancanti, come richiesto dal bando per il posto da ricercatore. L’ammissione all’assegno di ricerca per i docenti è questione determinante, anche se il concorrente per questo posto avrebbe possibilità di accedere a uno superiore come quello di professore associato. Quindi, siccome la candidata non ha rispettato alla lettera la richiesta e non lo ha fatto perché ha dovuto accettare un lavoro, anche se inerente allo stesso ambito di lavoro (e lo ha fatto per poter avere uno stipendio) – per il Collegio non ha titolo di partecipare. Per questi motivi, in sostanza gli stessi presentati al Tar, il rettore ritiene che Anna non possa partecipare a quel concorso anche se fosse più preparata di qualunque altro concorrente. E per questo il rettore chiede di sospendere subito la riammissione di Anna al concorso. Perché, spiega, potrebbe danneggiare altri concorrenti e inoltre quel bando rientra all’interno di bandi per altri quindici posti che potrebbero bloccarsi. (c.g.)

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