Un fax annuncia una bomba in Redecocca
Sono le 15.15 quando al fax della Gazzetta di Modena arriva un messaggio, recapitato attraverso il servizio Sms di Telecom Italia. Si annuncia una bomba pronta ad esplodere dopo pochi minuti. «È...
Sono le 15.15 quando al fax della Gazzetta di Modena arriva un messaggio, recapitato attraverso il servizio Sms di Telecom Italia. Si annuncia una bomba pronta ad esplodere dopo pochi minuti.
«È stato piazzato un ordigno esplosivo in piazzale Redecoca (manca una “c”, ndr) nei pressi di Ufficio anagrafe. Deflagrerà alle 15,38. Se ignorate questo messaggio sarà peggio per voi», recita il testo. Si tratta, visto quello che fortunatamente non accade, di un ultimo, disperato tentativo di bloccare il presidio di Forza Nuova.
L’allarme però non viene ignorato né dalla redazione e neppure dalla polizia, che sta presidiando i varchi d’accesso alla piazza. I funzionari della Questura sono informati praticamente in diretta e scelgono di effettuare un ulteriore giro di verifiche. Perché, va detto, le ispezioni di bonifica dell’area erano terminate poco dopo le 14 quando piazzale Redecocca era già chiuso al passeggio libero - si poteva accedere soltanto se appartenenti alla manifestazione, giornalisti o residenti, che venivano “scortati” fin davanti a casa - e gli agenti, insieme agli addetti di Hera avevano finito di controllare anche i cestini dei rifiuti. Le caditoie delle fogne erano invece già state sigillate da tempo e addirittura c’era stata una verifica nelle aiuole in cui sono piantati gli alberi, come dimostra il terriccio sparso a ridosso della pavimentazione.
Il fax arrivato in redazione sarà acquisito dalla Digos che provvederà alle verifiche investigative. (fd)
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