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«Partendo dalle scuole si può fare tanto per diffondere il valore della legalità»

«Partendo dalle scuole si può fare tanto per diffondere il valore della legalità»

Georgia ha 25 anni, è una di quelle ragazze che hanno scelto, fin da giovane, anche grazie alla sensibilità della famiglia, di fare politica. Per due anni ha militato, ma poi - disillusa dal sistema...

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Georgia ha 25 anni, è una di quelle ragazze che hanno scelto, fin da giovane, anche grazie alla sensibilità della famiglia, di fare politica. Per due anni ha militato, ma poi - disillusa dal sistema partitico - ha deciso che «si può fare politica anche in modi differenti, diffondendo conoscenza e aiutando le persone a prendere coscienza di ciò che le circonda». E così "Gea" ha scelto di informare per resistere e contrastare le mafie, mettendo a disposizione della società quello che le riesce molto bene: l'arte del disegno.

Ma la storia di Georgia Vecchione, ragazza antimafia e dalle solide competenze civili, affonda le radici in due momenti cardine. Il primo si concretizza a Carpi quando partecipa ad una serata con Rita Borsellino e sente dire alla sorella del giudice ammazzato dalla mafia che la battaglia di legalità deve partire nelle scuole; il secondo è la conoscenza che fa di Gaetano Alessi, motore dell'associazione AdEst. È lui a "sfidarla" sulla produzione di un fumetto. «Mi disse che lo avrebbe pubblicato - spiega Gea - Non nego che ci ho messo più tempo del previsto per motivi lavorativi, ma alla fine sono contenta di quello che è uscito. Ho conosciuto Gaetano in una serata in cui parlò di mafie in Emilia Romagna. Per ringraziarlo di quell'atto di informazione gratuita ho pensato di disegnare qualcosa ed è nato "Mafie in Emilia Romagna - illustrato ai ragazzi". Credo che partendo dalle scuole si possa fare tanto, ma serve tanta forza di volontà per diffondere i principi di conoscenza e legalità. Questo fumetto nasce con l'intento di informare le giovani generazioni su come le mafie riescano a radicarsi sempre più in Emilia Romagna. È in corso il processo Aemilia e molti ragazzi non conoscono nemmeno i meccanismi di base di cui fanno uso le organizzazioni criminali per raggiungere i propri scopi. Spero che il fumetto serva a questo scopo, ma senza Gaetano, Massimo Manzoli del Gruppo dello Zuccherificio e Davide Vittori del Gap saremmo tutti più poveri. Sono loro che vanno ringraziati». (f.d.)

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