Gazzetta di Modena

Modena

Treno si guasta, fermi quattro ore al buio

di Elisa Pederzoli
Treno si guasta, fermi quattro ore al buio

L’odissea di 150 passeggeri di un intercity ieri tra Reggio e Modena. Uno colto dal panico e ricoverato

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MODENA. Bloccati per più di quattro ore dentro a un convoglio, al buio e al freddo. È l’odissea vissuta da circa 150 passeggeri dell’Intercity 597 partito da Milano Centrale alle 14.50 e diretto a Bologna Centrale. Tutto bene sino alla fermata di Reggio Emilia, alle 16.31. Ma poco dopo la partenza, fuori dalla città verso Modena, il treno si è fermato nella campagna di Villa Curta. Un guasto al locomotore. È stata questa la risposta che è arrivata dal personale di Trenitalia in carrozza alle domande dei passeggeri. Con la rassicurazione che di lì a poco sarebbe arrivato un locomotore sostitutivo. Non è quello che è successo. Sono passate ore senza che il mezzo atteso arrivasse. Nel frattempo, qualcuno ha iniziato a stare male, a vivere con sempre più crescente insofferenza quella costrizione: il dover restare chiusi dentro ai vagoni, al buio, al freddo. Verso le 19 è stato chiesto l’intervento di un’ambulanza, per un passeggero in carrozza 5 che si è sentito male: un malore dovuto a una crisi d’ansia. L’ambulanza è stata fatta intervenire in via Ferdinando Bocconi, per raggiungere - e non senza difficoltà - i binari e il treno. Per consentire ai sanitari di arrivare al convoglio è stato necessario l’aiuto dei vigili del fuoco. Sul posto, inoltre, è stata fatta arrivare anche la polizia.

Erano ormai le 21 quando la situazione si è sbloccata e, finalmente, è arrivato il locomotore che ha riportato l’Intercity sino in stazione a Reggio Emilia (nelle foto). Da lì, è ripartito alle 21.15 finalmente in direzione Modena, carico però di malumori e frustrazione da parte dei passeggeri. Molti dei quali hanno irrimediabilmente perso le coincidenze per arrivare chi a Roma, chi a Napoli, mete di destinazione per la maggior parte dei passeggeri dell’Intercity. Trenitalia, intanto, ha fornito in stazione un sacchetto con alcuni generi di prima necessità.

«Un passeggero che dall’insofferenza di essere rimasto per ore al buio dentro al convoglio bloccato senza potere uscire, ha iniziato a sbattere la testa contro la porta», raccontano i testimoni.

«Siamo rimasti fermi per quattro ore, al buio, il personale che dava informazioni sbagliate. Dicevano sempre che mancavano cinque minuti alla partenza e intanto siamo arrivati a quattro ore di ritardo».

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