Stipendi ai politici, l'Emilia Romagna una regione virtuosa
Spicca per tagli ai compensi. Il governatore Bonaccini: «Promessa mantenuta»
Emilia Romagna, Piemonte e Marche virtuose, ma poi le sforbiciate degli stipendi degli amministratori nelle altre Regioni si perdono tra mille distinguo. Un tema, quello dei compensi a presidenti, assessori e consiglieri regionali che ha fatto dire al modenese "governatore dei governatori" Stefano Bonaccini che cinquemila euro "Bastano e avanzano".
Un tema sempre caldo, viste le cifre esigue di stipendi e pensioni delle persone "normali". Bonaccini, a capo dell'Emilia Romagna, lo stipendio se l'è tagliato davvero, ma ben pochi suoi colleghi lo hanno seguito e oggi forse il politico modenese nel nuovo ruolo di rappresentante dei governatori potrebbe "insistere" nel contenimento dei costi in tutta Italia.
Oggi il governatore dell'Emilia Romagna guadagna appunto 5mila euro di indennità a cui vanno aggiunti 2500 euro guadagnati sotto la voce "indennità di funzione" e altri 2258 di "rimborsi vari" per un totale di 9758 euro lordi. Poco? Tanto? Ognuno giudicherà, tenendo comunque conto che una legge del 2012 impone un tetto massimo per presidente di regione e consiglio regionale pari a 13800 euro lordi al mese quando il presidente del Consiglio è fermo a quota 9600 euro lordi sempre mensili.
«I tagli - spiega il presidente Bonaccini - li avevo promesssi e li ho fatti dopo 43 giorni dalla nomina della giunta, come primo provvedimento legislativo. Abbiamo ridotto le indennità dei consiglieri regionali al pari di quelle del sindaco della città capoluogo di regione, conseguentemente quel taglio di circa mille euro mensili è stato superiore per il sottoscritto e gli assessori, inoltre abbiamo azzerato i fondi ai gruppi consigliari e azzerato il nostro Tfr, cioè una mensilità all'anno per tutta la legislatura. Oltre a ciò in Regione noi da mesi abbiamo previsto gli spostamenti casa-lavoro con le nostre auto. La legge dello scorso marzo che ha introdotto tutto ciò è pertanto valsa otto milioni di euro di taglio ai cosiddetti costi della politica, perché la sobrietà dovrà essere la cifra con cui amministriamo. Non a caso io, insieme ad altri quindici consiglieri regionali della nostra parte politica, fummo i primi nel gennaio di tre anni fa ad abolire autonomamente i vitalizi, che dunque il sottoscritto non percepirà mai».
Come ricorda Bonaccini il personale politico economicamente più morigerato oggi si trova nella nostra regione, nelle Marche e in Piemonte dove Chiamparino si trova in busta paga ogni trenta giorni 10200 euro lordi. In proporzione alle responsabilità sono forse più elevati gli stipendi degli assessori regionali, almeno di alcuni, e soprattutto dei consiglieri senza cariche ulteriori nella galassia regionale. Per restare all'Emilia Romagna occorre ricordare che l'assessore modenese alla ricostruzione Palma Costi e il resto dei suoi colleghi di giunta oggi portano a casa 9750 euro lordi tra indennità di carica, indennità di funzione e rimborso spese. Infine appunto i consiglieri della regione: per loro "appena 7258 euro al mese. Sempre lordi, beninteso.
Stefano Luppi
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