«Autisti al telefono puniti» e a Seta scoppia la rivolta
Immediato stato d’agitazione nelle tre province. Sindacati compatti nella replica «L’azienda ci chiama su i radiotelefoni vietati dal codice: non risponderemo»
Gli autisti di Modena proclamano lo stato d’agitazione e la dirigenza di Seta replica con un divieto a tutto campo per l’utilizzo dei telefonini alla guida anche con l’uso dell’auricolare. Nessuna eccezione, neppure lo stato necessità: no a ogni utilizzo, anche momentane, anche istantaneo, anche per un bisogno famigliare.
E dire che è in vigore da anni un protocollo tra azienda e sindacati in cui si concordava un decalogo per l’uso corretto del telefonino alla guida. In buona sostanza: no all’uso con apparecchio nella mano ma solo con gli auricolari, come peraltro previsto dal Codice della Strada, telefonate personali ridotte all’indispensabile e brevi. Ammesse insomma le telefonate a casa per bimbi e nonni malati o simili, ma niente chiacchierate con gli amici.
Invece ora si promette il pugno di ferro contro i guidatori se telefonano per qualsiasi motivo personale, anche solo per rinviare la chiamata. La reazione non si è fatta attendere. Lo stato d’agitazione, finora rimasto a Modena e ai suoi 430 autisti, ora riguarda tutto il bacino di Seta, con Reggio e Piacenza per un totale di 800 autisti.
Il fatto che il comportamento degli autisti sia perfetamente lecito a norma di legge non tocca Seta ma gli autisti si sentono perseguitati.
Poche ore dopo la diffusione dell’ordine di servizio è arrivato un volantino firmato da tutte le sigle del trasporto.
«Cercano di colpirci con ogni pretesto, anche se usiamo gli auricolari - protesta Giuseppe Rendace per la Faisa Cisal - ma ci fanno violare ogni giorno il Codice della Strada: infatti l’azienda ci chiama quotidianamente, almeno una volta al giorno, sul radiotelefono di bordo: e questo sì che è vietato dalle norme dello Stato».
Da subito quindi è scattato “lo sciopero della cornetta”: nessuno più risponderà al radiotelefono quando verrà chiamato da Seta. Ed è certo che gli autisti si atterranno a questa decisione che verrà notificata anche al Prefetto Michele Di Bari. «Ricordiamo a tutto il personale viaggiante - scrivono Faisa, Ugl, Cgil, Cisl e Uil - di rispettare scrupolosamente quello che è scritto nellarticolo 173 bis del Codice della strada. Citiamo testualmente. “È vietato al conducente di fare uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore ... È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolari purchè il conducente abbia adeguate capacità uditive .. che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”. Le scriventi organizzazioni sindacali sono certe che la Direzione Seta SpA non voglia contravvenire al Codice della Strada».
Eppure Seta è stata minuziosa nel dettagliare l’utilizzo ammesso dei telefonini.
«Durante i turni di lavoro - precisa l’azienda trasporti - le telefonate possono essere effettuate esclusivamente per motivi di servizio e comunque solo a veicolo in sosta, ad esempio nei capilinea urbani durante le pause prestabilite dalle tabelle di marcia».
«Il provvedimento - chiarisce Seta - è stato emanato in considerazione della pericolosità di tale comportamento per i conducenti di mezzi pubblici, nonchè come forma di tutela dell'immagine aziendale nei confronti dei viaggiatori.Il divieto di telefonare durante la guida si applica su tutti i mezzi di proprietà dell'azienda. Ogni comportamento in contrasto con le succitate disposizioni aziendali non potr àessere giustificato - ma verrà adeguatamente sanzionato».
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