«Così le commissioni comunali sono inutili»
L’accusa del Movimento Cinquestelle: «Manca trasparenza, poco tempo per analizzare i documenti»
«Le Commissioni comunali, specie in materia di urbanistica o mobilità, troppo spesso sono convocate in tempi ristretti, e questo per i consiglieri si traduce in poco tempo per analizzare e approfondire documenti importanti sui progetti passati e futuri dell'Amministrazione. In questo modo le commissioni stesse vengono svilite del loro compito: temi essenziali possono essere affrontati solo superficialmente, in breve arrivano in Consiglio, vengono approvati e diventano legge per tutti».
I consiglieri portavoce del Movimento 5 Stelle Modena chiedono di avere accesso a tutte le fonti di informazioni utili per capire come avvengono le cose in Comune, e di programmare le Commissioni con largo anticipo rispetto al Consiglio proprio per valutare tutti gli aspetti di ogni progetto dell'Amministrazione comunale: «Alle ultime elezioni comunali molti cittadini si sono astenuti dal voto, e questo dato dovrebbe portare chi amministra la nostra città a cambiare il modo di governare dalle basi. Su argomenti importanti per la comunità modenese come la mobilità, il piano evolutivo strutturale della città, dove troviamo progetti partiti 10-20 anni fa e magari ancora prima, il M5S Modena non può accettare che il tutto si presenti in commissione con un avviso di pochi giorni di anticipo. Se questo atteggiamento si definisce inclusivo e trasparente il Movimento 5 Stelle non lo può più accettare». Bisogna massimizzare la diffusione e la trasparenza delle informazioni per dare senso alla parola democrazia. «Molto deve cambiare in questa amministrazione - concludono - dal comportamento dei nostri governanti che privilegiano le strategie partitiche per gestire le tifoserie interne, fino all'atteggiamento dei nostri dirigenti a cui chiediamo di sforzarsi per mettere le proprie conoscenze a fattor comune; quindi, senza timore di ripetersi, devono comunicare i progetti partendo da basi comuni e non dagli ultimi atti, devono fare in modo che i propri operati siano messi a disposizione di tutti e verificare che le loro azioni siano approvate dal loro vero datore di lavoro, i cittadini».
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