«Oberdan, i cittadini di Bastiglia non ti dimenticano»
Commovente cerimonia ieri sera con i familiari di Oberdan Salvioli morto per salvare altri in occasione della terribile alluvione del 2014.
BASTIGLIA. “I cittadini non ti dimenticheranno”: questo messaggio accompagna il grande mazzo di fiori deposto ieri sera in memoria di Giuseppe Oberdan Salvioli, un uomo generoso, travolto dalla furia dell’acqua mentre aiutava i vigili del fuoco a prestare soccorso a bordo del suo gommone. Il corpo di Oberdan è stato ritrovato dopo 16 giorni di interminabili ricerche, a ridosso del Naviglio, all’altezza dell’incrocio tra le vie Attiraglio e Albareto.
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Ed è qui che è stato ricordato Oberdan, nel corso di una commemorazione voluta dall’amministrazione insieme ai familiari, rappresentati dal fratello Massimiliano che per Giuseppe ha composto queste parole: “C'è chi vuole diventare grande, c'è chi è grande, e c'è chi porta le cicatrici da grande. Ciao Pepo, tuo fratello”. «Mi sono venute in mente queste frasi sabato pomeriggio – spiega Massimiliano – ricordando quello che ha fatto mio fratello e chiamandolo con il soprannome con cui lo facevamo arrabbiare per scherzo perché a lui non piaceva: Pepo».
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Oberdan ha lasciato anche il padre, la sorella Cecilia e la figlia Greta, 17 anni, che vive con la mamma vicino a Maranello. In memoria di Oberdan, l’amministrazione comunale sta lavorando a due diverse iniziative. «La prima riguarda una targa che è quasi pronta, realizzata insieme alla famiglia che potrebbe essere collocata in piazza – spiega il sindaco Francesca Silvestri – Sta andando avanti anche l’iter per la Medaglia d’oro al Valor Civile, richiesta da Comune, Provincia e Regione: riguardo a questo ho interpellato la Prefettura». In onore di Oberdan è stata organizzata una seconda iniziativa, prevista oggi pomeriggio alle 17.50 e organizzata dalla lista civica La Bastia.
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Non sono mancate polemiche sulla mancata unità nel ricordare un fatto così tragico come la scomparsa di Oberdan. «Essere divisi su questa cosa è assurdo – commenta il primo cittadino – ogni momento per ricordare Oberdan ha la stessa dignità. È motivo di rammarico il fatto che non ci sia stato un confronto». Il sindaco Silvestri non esclude questa sera di partecipare alla commemorazione. Alla deposizione del mazzo di fiori ieri hanno partecipato anche Michele Camurati della Croce Rossa Italiana e don Odoardo Ballestrazzi, parroco emerito di Bastiglia. «Conoscevo Oberdan e spero che presto venga ricordato anche attraverso qualcosa di più rispetto a un mazzo di fiori”, aggiunge commosso don Odoardo. (s.a.)
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