Per il nuovo Psc una partenza in salita
Il problema saldo zero con le infrastrutture; temi caldi Ponte Alto, Modena Est e Madonnina. E le aree commerciali discusse
Sarà veramente operazione saldo zero? Muzzarelli lo aveva detto in campagna elettorale, la Maletti glielo ha ricordato qualche giorno fa. È la chiave di volta del nuovo Psc che, in ritardo, caratterizzerà questo anno di lavoro dal punto di vista urbanistico.
Mentre gli assessori Giacobazzi e Vandelli continuano a lavorare a distanza, mentre Muzzarelli continua a fare one man show agli incontri come quello del futuro della viabilità alla Madonnina - e gli assessori le comparse - , mentre l’iter burocratico è ancor a lento come nel caso di Esselunga su via Canaletto, il Psc è sempre lì che mette alla prova la tenuta della giunta modenese. Per dire, insomma, che fino ad oggi nulla è cambiato.
Si parte, con la convocazione, entro l’autunno, della conferenza di pianificazione e del percorso partecipato, e in questi nove mesi si scriverà il documento preliminare. Se ne parla dalla giunta Pighi, e siamo ancora qui a parlarne. L’unica cosa scritta fino ad oggi con una certa ufficialità è rappresentata dalle linee di indirizzo, riscritte dalla Vandelli dopo la stesura di Giacobazzi, ma i problemi aperti sono ben altri rispetto a quelli annunciati.
La discussione dentro al Pd è ormai avviata e gli interrogativi non sono semplici. Partiamo proprio dal saldo zero, che è nel programma: ma come si fa a rispettarlo se si fa, ad esempio, la Bretella? E la complanarina? Vuol dire che queste opere pubbliche, che sono anch’esse nel programma, dovranno prevedere una compensazione. Si, ma dove? e di che tipo?
Guardiamo allora le zone di sviluppo: temi caldi come Ponte Alto, Modena Est e la diagonale della Madonnina sono in cima all’agenda del sindaco e, ognuno a suo modo, ridisegnerà il futuro di Modena, provando a cambiare volto a tre pezzi importanti di città. Come si sposa tutto questo con il saldo zero?
La zona di sviluppo che resta maggiormente indicata è quella di sud-est, quella che si spinge fino a Vaciglio per intenderci.
Poi le aree di sviluppo già individuate. Partiamo dal caso dell’Ex Amcm dove il percorso è stato avviato in modo tortuoso, la copertura economica della totalità del piano è ben lontana, ma diciamo che almeno è partita. Bene, ma come sarà la superficie commerciale di quella zona? sarà un supermercato o un comparto commerciale in stile Fratelli Rosselli? Sono tutte scelte sulle quali la città è destinata a spaccarsi e qualcuno è destinato a decidere. Il “come” farà la differenza.
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