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Modena, in via Leodoino rifiuti e spacciatori

Modena, in via Leodoino rifiuti e spacciatori

Una piccola strada del Centro storico finora tranquilla che vive un improvviso degrado I clienti di locali vicini la usano come loro gabinetto e i pusher incontrano i tossici per smerciare le dosi

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MODENA. C’è chi usa quella strada come un gabinetto a cielo aperto, chi per gettare i rifiuti e chi per comperare e vendere droga. Via Ledoino Vescovo, strada piccola e stretta del Centro storico fino a qualche mese fa tranquilla, sta vivendo giornate difficili e i residenti iniziano a dare segni di esasperazione.

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Siamo nella stradina dietro corso Duomo, quella che congiunge via Sant’Eufemia a via Bonacorsa, una strada a senso unico con auto parcheggiate a filo del muro, la Mensa dei Poveri e fino a qualche tempo fa il cantiere della Facoltà di Lettere ancora aperto. Tutti questi aspetti finora avevano fatto sì che la strada fosse frequentata da pedoni e mantenesse una sua tranquillità. Oggi pare che tutto sia un bel ricordo.

Le segnalazioni dei residenti indicano innanzitutto che vicino ad alcuni locali alla moda i clienti vagano a tarda ora fino a via Leodoino per orinare contro i muri. Ogni mattina ci sono le tracce del passaggio di qualche ubriaco alla moda.

CANTIERI E DISCARICA A CIELO APERTO. Altri considerano la strada una discarica a cielo aperto. Si mettono dietro le auto strette contro il muro e scaricano rifiuti. A questi si aggiungono rifiuti lasciati dal cantiere chiuso da poco.

Infine, da qualche giorno è scoppiato anche il problema dello spaccio di droga. Un nordafricano che fino a qualche tempo fa era considerato una specie di ras della zona (abitava in una strada vicina) è tornato sulla piazza dopo essere stato accoltellato. Con un suo socio italiano ha messo su un giro di spaccio di droga che col passaparola sta diventando fiorente. In sostanza, da via Carteria gestiscono il giro. Un tossicomane li contatta e un loro tirapiedi in bicicletta o loro stessi si incontrano con il cliente in via Leodoino e cedono la dose in cambio di soldi. Si tratta di un fatto molto frequente nella giornata e che dà “lavoro” anche ad altri nordafricani sfaccendati che campano di espedienti, che si trovano in alcuni punti fissi di via Carteria tutti i giorni.

I residenti chiedono un passaggio più frequente di pattuglie delle forze dell’ordine e controlli contro lo spaccio. Contando anche sul fatto che in quella strada fino a qualche tempo fa non si erano mai avuti problemi simili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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