Servizi sociali, è boom a Sassuolo: oltre 12mila gli accessi
Il problema principale resta la casa: lo sportello Acer ha registrato 1709 contatti L’assessore: «La crisi del lavoro ha spinto numerosi stranieri a lasciare la città»
SASSUOLO. Resi noti i dati finali dei servizi sociali, riguardanti l'intera annata 2015. Lo scorso anno, per diversi motivi, a ricorrere agli uffici di via Rocca, sono state, complessivamente, 12.203 persone. Nel dettaglio si può rilevare che sono state in tutto 1.896 le persone che hanno avuto un collocquio con gli assistenti sociali; sono state 682 le persone che hanno fruito dell'assegno per maternità o per nucleo familiare numeroso; sono stati 513 i contatti per servizi riferiti alle persone anziane e disabili; 84 persone hanno voluto parlare direttamente con l'assessore Antonella Vivi. Come già negli anni passati, a fare la parte del leone (si fa per dire) è stato il problema casa, con 1.709 contatti presso l’Agenzia casa e lo sportello Acer.
Gli alloggi. Ed a proposito di casa sono stati ben 700 coloro che hanno richiesto l'idoneità del proprio alloggio mentre 142 hanno fatto riferimento alla sede di via Rocca per informazioni (e 14 per i servizi di valenza distrettuale). Sono complessivamente 2.190, invece, i cittadini sassolesi che si sono rivolti agli assistenti sociali del Comune per avere delucidazioni su progetti di natura assistenziale; 1.080 persone hanno chiesto informazioni sulla tempistica di erogazione dei contributi straordinari; 2.070 sono stati ai servizi sociali per documenti di vario tipo; 1.124 per chiedere o ritirare il fondo per l'affitto.
I nuclei familiari. Gli assegni per nucleo familiare numeroso concessi dall’amministrazione comunale sono stati in totale 242 (erano 161 a giugno); gli assegni di maternità sono stati 101(erano 80 al 30 giugno) mentre le relazioni per l'idoneità degli alloggi sono state 157 (erano 80 al 30 giugno). Il mese con la maggior affluenza negli uffici di via Rocca è stato ottobre, con un totale di 1.753 accessi per vari motivi, con oltre 75 persone al giorno ricevute. I mesi con minor accesso sono stati febbraio (759) e gennaio (763).
I numeri. Per quanto riguarda le nazionalità di coloro che hanno fatto ricorso ai servizi sociali lo scorso anno il dato del Comune riferisce un totale di 11.853 persone, con 6.607 di questi di nazionalità italiana e 5.246 di nazionalità straniera. «Il commento a questi dati parte da due elementi – dice in modo chiaro e preciso l’assessore ai servizi sociali Antonella Vivi – col primo che riguarda alcune decine di persone, tutte straniere, che hanno lasciato Sassuolo. La quasi certezza di non trovare sbocchi lavorativi e il miraggio di un lavoro in Francia o Belgio, richiamati da qualche connazionale, li hanno spinti a lasciare la città. Diverso il discorso sugli italiani. Si tratta - conclude l’amministratore pubblico - per lo più di gente che ha raggiunto i 50 anni, con un mutuo sulle spalle e una dignità che finora li ha tenuti lontani dai nostri uffici: adesso si stanno moltiplicando e diventano sempre più casi critici».
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