Gazzetta di Modena

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«Torrazzi, il porta a porta non si cambia»

Dopo le critiche di alcuni imprenditori il COmune ribadisce: «Tutto confermato come da accordi presi»

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Il Comune di Modena para le critiche delle aziende sul “porta a porta” dei rifiuti nelle aree artigianali. Se ieri si è fatto portavoce dello "scontento" Enrico Malagoli, titolare insieme col fratello Gabriele della storica azienda Malagoli Aldebrando, da pochi anni insediata nel nuovo stabilimento dei torrazzi, l'amministrazione interviene con una nota dove ribadisce che nonostante le critiche non cambia nulla. Lunedì si parte e ricapitola il nuovo servizio al via ai Torrazzi, la prima di cinque zone produttive interessate in tutto. Sul servizio stesso «tutte le aziende coinvolte sono state diffusamente informate a partire dallo scorso 4 novembre, data della prima assemblea pubblica, in diverse occasioni di confronto con l'amministrazione comunale, hera e le principali associazioni di categoria», segnala il comune. «Capillare», inoltre, per l'amministrazione è stato l'intervento di "tutor" ambientali appositamente formati, che «da novembre a gennaio hanno visitato tutte le utenze, produttive e non, per illustrare le corrette modalità di conferimento, spesso effettuando anche un secondo passaggio per ribadire i punti salienti del nuovo porta a porta».

Le zone artigianali industriali, precisa l'assessore Giulio Guerzoni, «con oltre 6.600 Tonnellate all'anno di rifiuti raccolti rappresentano la parte forse più consistente del piano ambiente di modena; il nostro obiettivo è portare al 75% la percentuale di differenziata che oggi, nelle zone industriali, è ferma al 45».

La raccolta porta a porta ai Torrazzi coinvolge oltre 500 utenze, prevalentemente produttive e in parte minore domestiche (circa il 20 per cento), alle quali è stato consegnato il kit per effettuare correttamente la differenziata che contiene il calendario delle raccolte, pattumelle per organico e vetro, sacchi per le diverse frazioni di differenziata. Particolare attenzione è stata rivolta alle esigenze di alcune utenze produttive: oltre ai contenitori standard, infatti, è già stata avviata la consegna, in casi di volumi previsti particolarmente significativi, di cassonetti fino a 1.700 litri di capienza, per agevolare la gestione dei rifiuti. a nuova raccolta differenziata porta a porta riguarda i rifiuti “assimilati” a quelli domestici. Per i rifiuti “non assimilati”, come ad esempio i materiali di risulta dall’attività produttiva, nulla cambia: essendo rifiuti speciali, già da tempo ogni azienda deve provvedere al loro smaltimento attraverso fornitori specializzati e così rimarrà anche con l’inserimento del porta a porta.

Per ogni chiarimento e per eventuali richieste/segnalazioni, è possibile contattare il Servizio Clienti Hera ai numeri verdi 800.999.500 (utenze domestiche) e 800.999.700 (utenze non domestiche), attivi dal lunedì al venerdì dalle 8-22 e il sabato 8-18.

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