Altre lacrime e commozione per Oberdan
Bastiglia. Cerimonia per l’eroe dell’alluvione. Spica: «Spiace per le polemiche». Il ricordo dell’amico
BASTIGLIA. È stata la seconda commemorazione, ma non per questo è stata meno commovente. Giuseppe “Oberdan” Salvioli è stato ricordato anche nel tardo pomeriggio di ieri, dopo un primo momento di raccoglimento organizzato martedì dall’amministrazione, esattamente nel punto in cui è stato ritrovato, tra le vie Attiraglio e Albareto. Anche ieri era presente il sindaco Francesca Silvestri, insieme al fratello di Oberdan, Massimiliano Salvioli, al parroco don Mario Zaras e ad altri parenti.
La commemorazione, organizzata dalla lista civica La Bastia, ha previsto la deposizione di una corona di fiori e la lettura di un brano biblico con la benedizione di don Mario. «I fratelli di Oberdan, Cecilia e Massimiliano hanno “sposato” subito questa manifestazione - dice Antonio Spica, consigliere della lista civica - Mi spiace per le polemiche nate intorno alla doppia commemorazione, non sono state sollevate da me». Ha partecipato alla cerimonia anche Luca Ventola, amico strettissimo di Oberdan, che era sul gommone con lui quel maledetto giorno in cui Salvioli è stato preso per sempre dall’acqua. «Lo conoscevo da vent’anni - racconta - quel giorno stavamo facendo del bene e non avvertivamo senso del pericolo, anche perché eravamo ben attrezzati. Poi abbiamo sbandato con il gommone contro il guard rail: io e i due vigili del fuoco ci siamo salvati. Oberdan purtroppo si è girato e non lo abbia più né visto e né trovato». (s.a.)
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