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Angelo sulle tracce del giovane scomparso

dI Marco Pederzoli
Angelo sulle tracce del giovane scomparso

Corucchi continua con ex carabinieri a cercare Daniele Potenzoni a Roma e “assume” il padre

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Non molla Angelo Curocchi, l’imprenditore di origini prignanesi titolare dell’azienda sassolese Mineraria di Boca, specializzata nella produzione di materie prime per l’industria ceramica. Da oltre un mese, il suo tempo libero lo sta tutto investendo nella ricerca del 36enne Daniele Potenzoni, il ragazzo autistico milanese che lo scorso giugno, durante un viaggio a Roma per andare ad assistere a un’udienza del papa, si è perso in metropolitana e nessuno, da allora, è stato più capace di trovarlo. Angelo come è noto, si è commosso sentendo parlare di questa vicenda durante una domenica pomeriggio di inizio dicembre, quando alla televisione stava ascoltando il programma settimanale di Barbara d’Urso.

Ora, sta investendo risorse proprie per cercare questo ragazzo, sostenendo non solo le spese di vitto e alloggio per lui stesso quando va a Roma a cercare Daniele, ma anche coprendo totalmente le spese dei suoi amici dell’Anc (Associazione Nazionale Carabinieri), che è riuscito a coinvolgere in questa ricerca. Poi, per aggiungere la “ciliegina” sulla torta, Curocchi ha fatto anche di più: sapendo che il padre di Daniele si trovava in difficoltà sul lavoro ed è altrettanto disperato perché non riesce a trovare suo figlio, lo ha assunto a tempo determinato come dipendente della sua azienda, con la formula dei “voucher lavoro”, permettendogli però di trascorrere tutte le sue giornate a Roma, per cercare suo figlio. La scorsa settimana, per tre giorni, Angelo Curocchi ha cercato di nuovo Daniele Potenzoni assieme agli associati Anc Nando Costi, Licinio Bassissi, Giovanni Corradini, Antonio Longhi, Piergiorgio Ricchi e Stefano Martorella. «Siamo stati a Roma tre giorni – ha raccontato Angelo – ma ancora non abbiamo trovato nulla. Ci sono stati segnalati diversi avvistamenti, ma finora si sono tutti rivelati falsi allarmi. Tuttavia, non dobbiamo fermarci e le ricerche devono continuare». Tanto che, appunto, Angelo non molla e di nuovo, in accordo con sua moglie Marzia Debbia e con suo figlio Alex, ripartirà domani alla volta della capitale, e vi si fermerà fino a lunedì prossimo, per continuare a cercarlo. Sperando che arrivi presto la volta buona… L’imprenditore sassolese non è nuovo a questi immensi slanci di solidarietà. Già nel 2009, staccò sull’unghia un assegno da 18.000 euro per pagare una delicata operazione chirurgica a una bambina peruviana ricoverata al Rizzoli di Bologna, la quale, viste le precarie condizioni economiche della sua famiglia, avrebbe avuto ben poche speranze di vita senza quell’intervento.

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