E Muzzarelli ci riprova con i turni H24
«Ad aprile torneranno i servizi di notte». I volontari a fianco degli agenti per 10 mila ore all’anno
Tanto sgraditi agli agenti della Municipale quanto sostenuti dal sindaco e, ovviamente, dal comandante Chiari.
«I turni di servizio e la copertura della vigilanza sulla città lungo tutto l’arco della giornata sono importanti. Una priorità. Ripartiranno nei prossimi mesi - ha ribadito Muzzarelli - Da aprile i turni notturni saranno presenti tutte le notti sette giorni alla settimana. I modenesi sono molto sensibili al degrado urbano e alla microcriminalità: attraverso un’attività coordinata dei Vigili di quartiere e le telecamere potremo migliorare la videosorveglianza».
Oggi le telecamere in città sono già 142 e a queste se ne affiancheranno altre.
La carta vincente però, a cui il sindaco attribuisce molta importanza, è l’assunzione di altri 14 agenti più in ispettore: assunzioni bloccate dalle misure di contenimento della finanza locale su cui anche Renzi e il suo governo finora non sono tornati indietro.
«Non è possibile che Comuni con i conti in ordine come il nostro non possano procedere a questo potenziamento - ha sottolineato il primo cittadino - Il presidente del consiglio deve correggere questa situazione che non è accettabile per nessun ente locale nelle nostre stesse condizioni».
Un ringraziamento particolare è andato al battaglione di volontari, provenienti da varie associazioni e in buona parte dall’Ana (alpini) a Anc (carabinieri) che affiancano nei compiti di minore importanza i vigili urbani. Tra sagre e manifestazioni sportive sono decisivi nel far quadrare i conti della municipale, almeno sui valori correnti.
Con le loro 10 mila ore di aiuto gratuito, raddoppiate rispetto al 2014, i vigili urbani possono concentrare le forze perchè alleggeriti dagli incarichi di secondaria importanza.
Quanto alle telecamere si tratta di pedine che fanno parte della più grande scacchiera cittadina dove l’amministrazione spinge al massimo per affidare a impianti tecnologici il controllo di strade, veicoli e persone. Un esempio per tutti è quello del rilevatore delle targhe che in una manciata di secondi trasmette in tempo reale i dati del veicolo all’operatore con le eventuali irregolarità per quanto riguarda bollo, assicurazione e altro. «La pattuglia potrà fermare l’auto 200 metri dopo l’impianto di verifica che sarà permanente» ha sottolineato Chiari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
