La guerra raccontata ai più giovani
Ciclo di incontri sugli episodi locali del secondo conflitto mondiale
SERRAMAZZONI. La seconda guerra mondiale deve continuare a far parlare e riflettere, soprattutto i giovani che rischiano ormai di non avere più confronti con i testimoni diretti di quell’epoca. È questa convinzione ad aver spinto il Comune di Serra a lanciare, in prossimità del Giorno della Memoria del 27 gennaio, un ciclo di quattro incontri sulle conseguenze del conflitto grazie alla partecipazione di storici che hanno approfondito in modo particolare i suoi risvolti locali. Il primo si è svolto domenica in un’affollata sala polivalente, a testimonianza dell’utilità del taglio, alla presenza dei vari relatori. Gli “apripista” sono stati Sara Prati e Giorgio Rinaldi, studiosi con una trentina di pubblicazioni che hanno presentato il loro ultimo libro, “Dalla guerra alla Liberazione nel modenese”, che racconta con l’ausilio di splendide immagini il conflitto “con gli occhi di chi l’ha subito, i contadini che si sono visti arrivare i tedeschi in casa senza sapere nulla di ciò che accadeva al fronte”, come ha ricordato la Prati.
«L’obiettivo non è solo ricordare le vittime – ha sottolineato l’organizzatrice Marzia Cipriano, consigliere con delega alla Cultura – ma anche i familiari, rispolverando fatti rimasti nascosti tra le pieghe della storia. Innanzitutto per contribuire alla formazione dei giovani, per questo tra i nostri relatori c’è anche Davide Venturelli, che a soli 26 anni ha svolto una ricerca approfondita su un episodio poco conosciuto».
Fino al termine del ciclo, rimarrà esposta la mostra fotografica dello storico locale Mario Toni, che offre uno spaccato unico sull’evoluzione di Serra dagli anni del podestà ai giorni della Liberazione. Sia lui che Venturelli andranno anche nelle scuole per raccontare la “piccola” storia.(d.m.)
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