Negozi chiusi, multati e riaperti
Blitz dei carabinieri contro i lavoratori in nero: due bar stangati per 20mila euro
Il monitoraggio dei carabinieri nelle zone calde della città continua. E non c’è soltanto il controllo discreto delle aree, ma spesso arrivano blitz mirati, necessari ad identificare persone a rischio e a verificare la legalità lavorativa. Come quello dell’altro giorno in cui i militari dell’Arma sono stati affiancati da esperti dell’Ispettorato del Lavoro, specializzato nell’analisi dei contratti occupazionali. E nel mirino sono finiti alcuni bar della città, tra cui quelli che sono solitamente base di persone sospette o già conosciute dalle forze dell’ordine.
In due casi la situazione è apparsa piuttosto critica: i carabinieri hanno provveduto ad identificare i presenti mentre gli ispettori hanno verificato la correttezza contributiva degli impiegati. È così emerso che gli occupati erano in gran parte irregolari, lavoratori in nero senza tutele. In un’occasione entrambi i baristi erano “in nero” mentre nell’altro locale si è sforato comunque la quota dell’80%. La legge, in questi casi, prevede una maxi multa, ma soprattutto la sospensione della licenza fino a quando le posizioni contributive non siano regolarizzate. Si parla, per il bar nei pressi della stazione di Sassuolo e di un locale analogo in centro città, di circa 20mila euro. Una cifra importante che però è già stata saldata tanto che i due esercizi commerciali hanno già potuto riaprire i battenti dopo aver sistemato gli aspetti burocratici e fiscali della faccenda. Ma i controlli dei carabinieri proseguiranno anche in futuro proprio per avere una fotografia in diretta delle frequentazioni di certi bar.
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