Seta, ritardi ai servizi manovra
Il nuovo appalto esterno crea rallentamenti nell’uscita dei mezzi al mattino
Piove sul bagnato, almeno per quanto riguarda l’efficienza dei mezzi di Seta su cui da pochi giorni è scattata la gestione in appalto del cosiddetto “Servizio manovra”.
Il risultato pratico è che il primo giorno, secondo quanto riferito, una ventina di mezzi sono partiti con ritardo perchè il personale della ditta non è riuscito a completare tutte le operazioni richieste.
«Di solito - spiega un autista - prima di prendere servizio noi abbiamo l’obbligo di eseguire una serie di controlli di routine sulla piena efficienza di tutti i dispositivi di bordo. Esattamente come avviene per gli altri mezzi di trasporto pubblico anche noi dobbiamo garantire l’efficacia degli impianti per chi viaggia, dalla pressione per l’apertura delle porte al riscaldamento. ma prima di tutto vanno accesi i motori e controllato lo stato delle batterie: percorsi brevi, fermate e ripartenze a pieno carico mettono sotto sforzo autobus e corriere tutti i giorni».
Dunque gli appaltatori dovevano provvedere prima dell’arrivo degli autisti - i primi montano in servizio poco dopo le 5 del mattino - ad accendere i motori di 140 automezzi verificando anche la qualità dell’accensione e l’eventuale mancanza della batteria.
In realtà il servizio era già stato dato in appalto all’esterno alcuni anni fa, poi l’azienda trasporti ha fatto precipitosamente marcia indietro.
I 300 mila euro pagati all’esterno sono rientrati nelle casse di Seta e lo stesso servizio è stato svolto a turno la mattina dagli stessi autisti con un’ora di straordinario.
Ora si ricomincia da capo: appalto a una ditta esterna, problemi che non mancano, ritardi nelle partenze. Neanche a farlo apposta tutto questo avviene nel bel mezzo di una vertenza appena iniziata, di ordini di servizio contestati, di uno stato d’agitazione proclamato al’unanimità da tutti i sindacati, nessuno escluso, da Modena a Piacenza. E con il disco verde arrivato immediatamente dalle segreterie regionali di Bologna.
Ciliegina sulla torta anche un ordine di servizio che sta passando di mano in mano e in cui la direzione di Seta rivendica come un diritto indiscutibile l’uso del telecontrollo con il sistema satellitare di rilevazione per verificare i tempi di lavoro, gli orari dei turni assegnati. Non basta? Tra i compiti assegnati all’impianto AVM anche la “certificazione della corretta esecuzione del servizio verso i terzi e l’utenza”.
Il braccio di ferro, pare di capire, è solo agli inizi.
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