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Supplenti di Modena sempre senza stipendio

Supplenti di Modena sempre senza stipendio

Scuola in subbuglio per le mancate risposte del Ministero. Cisl: «Valutiamo lo sciopero bianco»

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MODENA. Sono ancora molti i supplenti senza stipendio dall'inizio dell'anno scolastico. Qualcuno ha ricevuto i corrispettivi di settembre e ottobre, ma non quelli dei mesi successivi; altri, invece, hanno avuto gli arretrati alla vigilia di Natale. È la Cisl Scuola Emilia Centrale a rivelare ancora una volta i pagamenti “a singhiozzo” dei supplenti, che stanno valutando clamorose forme di protesta come lo “sciopero bianco”, cioè andare in classe senza tenere la lezione. «Ormai non sappiamo più quali parole usare - dichiara Monica Barbolini, segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale - Ci sono insegnanti che non hanno nemmeno i soldi per pagarsi la benzina o i mezzi pubblici per raggiungere le scuole in cui lavorano. Alcuni sono talmente scoraggiati che minacciano di non recarsi più a scuola, ma così facendo rischierebbero di perdere la cattedra. Continuiamo a segnalare questi problemi agli Uffici scolastici provinciale e regionale, - continua Barbolini - ma tutti si rimpallano le responsabilità. Dimostra di essere davvero un pessimo datore di lavoro uno Stato che minaccia di licenziare gli assenteisti in 48 ore, ma da cinque mesi consecutivi non corrisponde il salario dovuto a tanti docenti che - conclude la segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale - educano e istruiscono i nostri figli».

Sul tema interviene anche la politica. La Regione Emilia-Romagna dica «se i docenti e il personale operante nelle scuole pubbliche della regione sono stati regolarmente saldati, o quali tempi si prevedano», e «se potrà essere mantenuto l'impegno di agire con puntualità nel pagamento degli stipendi già a partire da gennaio». A chiederlo, in un’interrogazione alla giunta, è il consigliere del partito democratico Antonio Mumolo, che sottolinea come «il funzionamento della scuola italiana sia garantito in buona parte da docenti precari e supplenti che, pur nell'incertezza della propria situazione professionale, si adoperano per offrire una formazione di qualità», e come per molti di loro, così come del personale Ata, «la situazione economica sia ormai divenuta insostenibile, poichè da inizio anno scolastico non hanno ancora ricevuto il pagamento dello stipendio, se non, in alcuni casi, un minimo acconto». Il consigliere segnala come «il Ministero dell'Istruzione dovrebbe avere sbloccato i fondi necessari ad appianare la situazione, e il 12 gennaio sarebbe avvenuta un'ulteriore emissione straordinaria, garantendo che dal 2016 il problema delle dilazioni dei pagamenti sarebbe stato superato».

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