Unioni civili, scontro tra Pd e Santoro
Il Partito democratico e i Giovani democratici della città di Modena aderiscono alla manifestazione “Svegliati Italia2 di sabato prossimo 23 gennaio a sostegno dell'immediata approvazione del disegno...
Il Partito democratico e i Giovani democratici della città di Modena aderiscono alla manifestazione “Svegliati Italia2 di sabato prossimo 23 gennaio a sostegno dell'immediata approvazione del disegno di legge della senatrice Pd Cirinnà sulle unioni civili.
«Siamo rimasti ormai l'unico Paese in Europa occidentale a non riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso - spiega il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi - L' approvazione del disegno di legge Cirinnà consentirà di introdurre normativamente l'assunzione di doveri e diritti. Per me famiglia è il luogo dove ci si ama e si ha cura l'uno dell'altro ed è un dato di fatto che in questa nostra società di famiglie ne esistono di molti tipi. La norma in questione amplia semplicemente lo spettro dei diritti, nulla toglie a chi già ne gode».
«Come Giovani Democratici - conferma il segretario cittadino dei Gd Federica Di Padova - aderiremo a “Svegliati Italia”, la manifestazione nazionale che si terrà contemporaneamente in ottanta piazze italiane. Saremo presenti, dalle ore 15, in piazza Mazzini, a Modena, al flash mob organizzato da Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit. Il ddl Cirinnà colma finalmente una lacuna che vede l'Italia fanalino di coda nel riconoscimento dei diritti alle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali), alle loro famiglie e ai loro figli».
Non la pensa così Luigia Santoro di Ncd: «Siamo davvero sicuri che l'Italia ha bisogno di svegliarsi? Alberto Bignardi, presidente di Arcigay a Modena, sostiene che siamo in ritardo nel tutelare i diritti e la dignità non solo delle persone Lgbt, ma anche delle loro famiglie, figli inclusi. A dimostrare che nel nostro Paese una legge sulle Unioni civili non è un'emergenza sono i dati Istat 2011 dell'ultimo censimento sulle coppie omosessuali: le coppie formate da persone dello stesso sesso che convivono sono 7591, di cui 529 con figli. Anche Modena rispecchia questo trend: il Registro delle Unioni civili, considerato dal Consiglio comunale una priorità ed istituito con Delibera G.C. n. 539 del 28/10/2014, a dicembre 2015 contava solo sei coppie iscritte, un numero veramente esiguo che dovrebbe far riflettere».
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