Gazzetta di Modena

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«Bretella, questa volta si fa sul serio»

di Stefano Luppi
«Bretella, questa volta si fa sul serio»

«Una società pubblica valorizzerà il ruolo degli enti locali. Il territorio? È già all’interno di profonde trasformazioni»

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Il presidente della Provincia, e sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli nega che la costituzione di una società pubblica per la gestione senza gara dell'Autobrennero sia in controtendenza con le scelte di governo e Regione di uscire il più possibile dalle partecipate.

Muzzarelli torna inoltre sull’argomento delle nuove infrastrutture.

Presidente, dare vita a una società in house per gestire l'A22 non significa andare in controtendenza visto che governo e Regione predicano di lasciare il più possibile le partecipate?

«Assolutamente no, anche perché è stato il governo stesso a farsi promotore di un accordo istituzionale che garantisce competitività ai territori, il controllo delle tariffe, l’armonizzazione degli investimenti. Per la prima volta si fa sul serio sugli investimenti nella ferrovia con un nuovo sbocco per le merci verso il nord Europa che ci interessa da vicino. Il ministro Graziano Delrio ha indicato un obiettivo di 413 nuovi treni merci e noi dobbiamo essere pronti a raccogliere questa opportunità».

Non c'è il timore che la nuova società pubblica sia vista come un escamotage per garantire senza gara la gestione di un bene pubblico come l'importante l'autostrada?

«L'obiettivo è valorizzare gli investimenti infrastrutturali realizzati finora dal settore pubblico, assegnando un nuovo protagonismo agli enti locali in una strategia nazionale. Non c'è nessuna proroga o escamotage, ma solo una scelta consapevole del governo e degli enti locali, applicando le modalità previste e concesse dalla normativa europea, peraltro già utilizzata da altri paesi. E la Provincia di Modena nell'A22 detiene una quota del 4,24%».

Cosa risponde ai timori degli ambientalisti che dicono che il territorio della futura nuova Bretella è già molto martoriato?

«Il territorio attraversato dalla Bretella è in fase di profonda trasformazione. Quello della nuova strada è un intervento non isolato, ma dovuto ad una strategia più ampia, con una visione di lungo periodo ed avente l’intermodalità come principio cardine. Lì c’è il primo lotto pubblico dello scalo Cittanova-Marzaglia che richiede un collegamento con Campogalliano, sede della logistica territoriale modenese. Proprio per questo stiamo lavorando per arrivare a una bretella modificata capace di sviluppare le potenzialità della logistica ferro-gomma, accessibile con meno caselli, per valorizzare i collegamenti dei territori produttivi, tra cui ceramica e meccanica, e aumentare la competitività. L’intermodalità ferro-gomma, che si realizzerà anche con la Bretella, consente di conseguire positive ricadute anche in termini ambientali».

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