Interessi passivi Sgp, spazi per investire
Il Comune accerta una situazione finanziaria meno grave, ma vengono sconsigliati nuovi mutui
Al di là dei debiti a breve scadenza sanati dal concordato in continuità a cui è stata ammessa Sgp, si è parlato molto anche dei mutui contratti dal Comune e dalla sua partecipata e dell’esposizione in termini di interessi passivi.
Una tabella contenuta nel Dup triennale, il documento di programmazione del Comune, analizza proprio questo aspetto e sorprende sapere che il Comune di Sassuolo avrebbe ancora in realtà un’alta possibilità di indebitamento stando nelle regole finanziarie dell'ente.
Il limite teorico degli interessi passivi relativi a mutui che il Comune può contrarre infatti si calcola sul 10% del totale delle entrate annuali.
Per il Comune di Sassuolo il bilancio complessivo delle entrate ammonta a quasi 43 milioni di euro (dato 2014, l'ultimo consolidato).
Il 10% è quindi pari a oltre 4 milioni, che rappresentano il limite teorico degli interessi per indebitamenti che il Comune può contrarre. I conti invece dicono che nel 2016, 2017 e 2018 il Comune pagherà interessi per 861mila euro il primo anno e 829mila negli altri due. Sono composti più o meno da 400mila euro annui di interessi comunali (su mutui o su prestiti obbligazionari) e per 457mila euro da interessi su debiti garantiti da fidejussione prestata dall'ente (che sono la parte relativa a Sgp). Rispetto al limite teorico degli interessi che il Comune potrebbe pagare ogni anno (oltre 4 milioni e 287mila euro), avanzano ben 3 milioni e 400mila. È un segno di una situazione economica che, una volta sanate le pendenze più urgenti e inderogabili, quelle relative alla società patrimoniale e ai suoi creditori, non appare troppo squilibrata. Di questo si è parlato anche nelle ultime settimane, prima della presentazione del documento unico di programmazione triennale. La capacità di contrarre ulteriori mutui e prestiti fino a 3,5 milioni di interessi è esposta comunque in linea teorica e non significa che il Comune di Sassuolo, ancora impegnato nel risanamento e nella quadratura dei conti, voglia effettivamente farlo.
La premessa alla tabella esposta infatti è molto chiara: “Le risorse del Comune possono non essere sufficienti a coprire il fabbisogno per investimenti e in questi casi il ricorso al prestito può essere un’alternativa utile ma anche onerosa. Il rimborso delle quote annuali per interesse e del capitale infatti costituisce spesa corrente e va finanziato con riduzione delle risorse ordinarie. Anche in presenza di disponibilità residua quindi la politica di ricorso al credito va ponderata in tutti i suoi aspetti”.
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