Le due ricostruzioni: per il Comune c’è, per la gente no
NOVI. Forse non raggiungerà il livello di San Felice o di qualche altro Comune, ma anche a Novi sulla ricostruzione ci sono due opposte e inconciliabili verità. Da una parte quella del Comune che...
NOVI. Forse non raggiungerà il livello di San Felice o di qualche altro Comune, ma anche a Novi sulla ricostruzione ci sono due opposte e inconciliabili verità. Da una parte quella del Comune che - non è un caso - ieri ha diffiso un lungo comunicato per celebrare la riuscita della ricostruzione post-sisma.
«Il 2015 è stato un anno importante per la ricostruzione e si chiude con dati significativi per il Comune di Novi - garantisce la nota - le pratiche Mude accettate e ammesse a contributo sono 404 su 594 richieste, il totale dei contributi erogati ai privati sono 117 milioni, di cui già liquidati alle imprese 55 milioni (circa la metà)».
«Nell'anno appena concluso, oltre al consolidarsi delle procedure per i casi con danni leggeri, parziali e gravi (B, C, E0), hanno fatto il loro ingresso le pratiche più impegnative, inerenti l’avvio di cantieri sui casi con danni gravi e gravissimi o sulle demolizioni e ricostruzioni (E1,E2, E3). I dodici mesi trascorsi hanno quindi consentito di verificare l'efficienza della struttura comunale: gli uffici impegnati nella ricostruzione hanno infatti raggiunto il pieno regime di carico di lavoro, non tanto in termini numerici ma quanto di varietà delle pratiche presentate (dalle B alle E3) - è la garanzia - Il lavoro di istruttoria, presa in carico e liquidazione dei contributi è stato pienamente compatibile con i tempi dettati dalle ordinanze commissariali e in linea con quello degli altri Comuni del cratere. L’impegno messo in campo e il lavoro svolto trova riscontro nel dato più significativo di tutti: dal primo gennaio 2015 il Comune ha emesso un Sal per ogni giorno lavorativo, dando mandato alle banche incaricate di liquidare un compenso alle ditte che lavorano nei cantieri della ricostruzione».
Tutt’altra storia quella che racconteranno stasera nell’'incontro sulla mancata ricostruzione a Novi, organizzato dai cittadini alle ore 21 presso il circolo culturale Taverna sito in via Bigi Veles 4 .
Tra i relatori esponenti politici della minoranza: l'onorevole Stefano Borghesi (Lega Nord) e il capogruppo Lega Nord in Regione, Alan Fabbri.
«Si discuterà del grave problema dei mutui sulle case inagibili, che ancora non sono stati sospesi, nonostante le promesse, e di tutte le altre problematiche inerenti la ricostruzione che ancora affliggono i cittadini», dice una nota.
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