Gazzetta di Modena

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Oltre 100mila euro in cause telefoniche

Oltre 100mila euro in cause telefoniche

Il bilancio dell’Adiconsum, che ha avviato 608 pratiche contro le compagnie, sale a 200mila con banche e società

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Grazie all’Adiconsum, l’anno scorso i consumatori modenesi hanno recuperato oltre 200 mila euro.

Lo rende noto la stessa associazione consumatori della Cisl tracciando un bilancio dell’attività svolta nel 2015 a Modena e provincia.

L’anno scorso Adiconsum Modena ha aperto 608 pratiche, 379 delle quali di conciliazione paritetica relative alla telefonia con Telecom-Tim, Wind, Fastweb e H3g.

«Il 99 per cento delle conciliazioni telefoniche si è concluso positivamente per gli utenti, che hanno recuperato complessivamente 109.584,00 euro – afferma la responsabile provinciale di Adiconsum Adele Chiara Cangini, conciliatrice regionale per le controversie con le compagnie telefoniche - Le altre pratiche aperte nel 2015 riguardano problemi con le banche per i mutui, acquisto di auto nuove o usate, forniture di acqua, elettricità e gas. Non si contano, invece, le risposte e i consigli forniti quotidianamente al telefono o via mail. Si tratta perlopiù di persone anziane cui è stata carpita la buona fede e che vogliono annullare contratti telefonici o acquisti conclusi fuori dai locali commerciali. Sono numerosi, infine, i consumatori che chiedono informazioni sugli abbonamenti delle pay tv e sul canone Rai».

A proposito del canone, l’Adiconsum ricorda che si paga a partire da luglio 2016 con addebito nella bolletta per l’energia elettrica e che il canone sarà oggetto di specifica e separata voce non comprensiva di Iva.

Quest’anno nessuno riceverà il classico bollettino di pagamento. Il pagamento del canone avverrà attraverso un addebito nella bolletta elettrica: l’importo sarà indicato nella fattura con una voce distinta.

Solo per il 2016 il primo addebito del canone sarà inserito nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016 e sarà pari a 70 euro. Nelle bollette successive, a partire da agosto, saranno distribuiti i restanti 30 euro.

Dal 2017, invece, scatterà la versione definitiva: il canone sarà teoricamente distribuito in 10 rate da 10 euro l’una. Poiché generalmente le fatture elettriche non sono mensili, ma bimestrali o trimestrali, nella fattura elettrica sarà addebitata la somma delle rate mensili del canone scadute anteriormente alla scadenza della fattura stessa.

Quello che sembra fino ad oggi, comunque, è che ancora una volta si rischierà di fare notevole confusione.

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