Gazzetta di Modena

Modena

Rilancio della montagna: vertice con la Regione

di Daniele Montanari
Rilancio della montagna: vertice con la Regione

Oggi la Conferenza con i sindaci, operatori delle stazioni sciistiche e parchi per studiare un piano per fronteggiare crisi turistica e calo demografico

2 MINUTI DI LETTURA





È il giorno del summit generale sulla montagna, in regione, per tracciare le nuove linee di sviluppo e affrontare i nodi irrisolti. I sindaci di tutto l'arco che va da Passo Penice (Piacenza) al Monte Fumaiolo (Forlì-Cesena) si ritrovano oggi a Castelnuovo ne' Monti (Reggio) per la tanto attesa Conferenza a tema voluta dal presidente Stefano Bonaccini, che ne ha richiamato l'importanza a più riprese negli incontri sul territorio. E proprio in vista di questo impegno ieri i sindaci dell'Appennino modenese (insieme ai rappresentanti delle stazioni sciistiche e dei parchi) si sono incontrati in Provincia su iniziativa del presidente Gian Carlo Muzzarelli per fare il punto sui temi aperti da portare al tavolo. Ne è nata una lettera inviata alla Regione che ha al centro la richiesta di nuove e specifiche politiche di sviluppo per l'Appennino, partendo dalle sue peculiarità, dalla collina al crinale, dall'agricoltura alle attività produttive, dal turismo allo sviluppo delle reti telematiche, dagli sport invernali al turismo estivo. I sindaci nella lettera propongono di “avviare un'analisi sulle cause che stanno provocando il calo demografico costante, la riduzione delle superfici coltivate dedicate all'agricoltura, la difficoltà a sviluppare e cogliere occasioni di crescita e di nuovi insediamenti produttivi, le difficoltà nel procedere al rinnovo delle strutture alberghiere e nella gestione e ammodernamento della rete di impianti sciistici e di innevamento artificiale”. Sul fronte delle stazioni, rilevano che occorre “ammodernare e rinnovare le strutture di servizio e accoglienza prossime al crinale, rispettando le risorse ambientali e i vincoli, puntando su nuove tecnologie e materiali compatibili”. Poi c'è il tema delle strade e della scuola, da affrontare “ricercando risorse nazionali al fine dei assicurare infrastrutture idonee per la qualità di accesso ai servizi, ai territori, alle conoscenze, per aumentare le opportunità di permanenza garantendo un futuro al nostro Appennino”. La montagna e i cittadini che la abitano, si sottolinea nel documento, “devono poter godere pienamente degli stessi diritti e delle stesse opportunità di accesso ai servizi: viabilità, scuola, servizi sanitari, assistenza sociale, banda larga, trasporti, uffici decentrati dello Stato e delle altre strutture, attraverso un'attenzione specifica delle istituzioni”. I sindaci, inoltre, “manifestano interesse per la sfida regionale relativa al rafforzamento delle fusioni e unioni dei Comuni per ottenere una massa critica pubblica più robusta e solida”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google