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A Vignola sfilano gli immigrati «Non siamo un problema»

di Marco Pederzoli
A Vignola sfilano gli immigrati «Non siamo un problema»

Caso “Dio o Allah?”, il corteo degli stranieri per dire no alla violenza Si prevede grande partecipazione. Forze dell’ordine schierate

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VIGNOLA. È tutto pronto a Vignola per la manifestazione degli immigrati in programma oggi pomeriggio (sabato 23 gennaio), a partire dalle 14,30, con partenza da via Resistenza e arrivo in Corso Italia, dopo avere percorso via Bellucci e viale Mazzini. Come noto, il corteo vuole esprimere sia solidarietà ai ragazzi vignolesi vittime dell’ormai nota vicenda della “finta esecuzione stile Isis” della vigilia dell’Epifania, sia ribadire l’importanza dell’integrazione e del dialogo tra cittadini italiani e stranieri.

Difficile fare pronostici su quante persone sfileranno nel primo pomeriggio di oggi in corteo, ma il passaparola che c’è stato questa settimana tra gli immigrati e la notizia che ha cominciato a circolare già da tre giorni sui giornali (con le immancabili polemiche), hanno creato senz’altro le premesse per una buona riuscita della manifestazione. La questione della sicurezza per il corteo è totalmente in mano alla Questura di Modena, come lo è stata del resto per la fiaccolata della Lega Nord di due settimane fa, avvenuta senza contestazioni “in diretta” e senza alcun incidente. La situazione della vigilia, a Vignola, è stata molto tranquilla anche per la manifestazione di oggi; le forze dell’ordine saranno comunque presenti in modo massiccio per assicurare che tutto si svolga nella massima sicurezza per manifestanti e non.

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Già l’altro ieri gli organizzatori della manifestazione, che sono un gruppo eterogeneo di immigrati provenienti da paesi musulmani (tra cui rappresentanti dell’associazione El Falah, la stessa che nei mesi scorsi aveva chiesto senza successo di potere aprire un “circolo culturale” – da qualcuno ribattezzato “moschea” - in via Dell’Elettronica a Vignola), hanno fatto sentire la loro voce: «Siamo un gruppo di cittadini – spiegano - immigrati a Vignola da paesi musulmani. Andremo in piazza perché dopo quello che è successo il 5 gennaio vogliamo condannare il grave fatto accaduto, portando la nostra solidarietà ai ragazzi vittime e alle loro famiglie. Ma vogliamo anche dire che non siamo d’accordo con chi, dopo quello che è accaduto, ha ritenuto tutti gli immigrati che vivono qui responsabili di un clima di insicurezza e sfiducia. Tanti di noi – proseguono gli organizzatori della manifestazione di oggi - vivono a Vignola e nei comuni vicini da molti anni. Diversi di noi sono già cittadini italiani. Siamo lavoratori nelle aziende di questo territorio, nell’industria, nell’edilizia, nell’agricoltura, nella ristorazione, nei trasporti e nei servizi. Paghiamo le tasse e contribuiamo al successo di questo tessuto economico. I nostri figli hanno iniziato qui le scuole e conoscono Vignola come la loro casa. Siamo tutti cittadini con diritti e doveri».

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