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Bimbi e giovani modenesi internet è una dipendenza

Bimbi e giovani modenesi internet è una dipendenza

Una ricerca del Comune su 860 studenti: connessi già dall’età di dieci anni e in pochi prendono seriamente in considerazione i tanti pericoli del web

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Internet e ragazzi, internet e bambini. Il legame è oramai indissolubile. I giovani di oggi altro non sono che la generazione “digitale” che da web e connessione costante ricavano tanti vantaggi, ma si sottopongono anche a pericoli e rischi sui quali è bene vigilare. E per i quali è bene metterli in guardia. Parte da queste considerazioni la ricerca promossa dal Comune di Modena per scoprire gli usi e gli abusi del web. Ne esce un quadro facilmente intuibile: i ragazzi effettuano il primo accesso a internet prima dei dieci anni e in gran parte ricevono il primo smartphone tra i 10 e 12 anni (con percentuali più alte tra i ragazzi che oggi sono alle medie, 78 per cento, rispetto a quelli che già frequentano le superiori, pari al 48 per cento).

Tra le attività preferite ci sono chattare, (con percentuali che superano il 90 per cento) in particolare con gli amici, e guardare video e film, seguite dallo scaricare app gratuite e dall’uso dei social. Questi ultimi sono frequentati dal 64 per cento degli studenti medi e dal 91 per cento di quelli delle superiori. Il social preferito per entrambe le categorie è Instagram seguito da Google+, mentre Facebook si piazza al quarto posto per i più piccoli e al terzo per i grandi. Con il crescere dell’età aumenta anche l’utilizzo di internet per ricerche e compiti scolastici.

Quasi tutti hanno whatsapp sul proprio telefono e fanno parte di diversi gruppi. Molti di loro si rendono conto di trascorrere troppo tempo su internet, cosa di cui i genitori si lamentano “quotidianamente e spesso” (secondo il 70 per cento degli intervistati), ma circa un terzo dei ragazzi ammette di aver tentato di ridurre il tempo che passa su internet, senza però riuscirci. In tanti (circa la metà) inoltre affermano che è più facile parlare di certi argomenti quando sono su internet che faccia a faccia.

Il 26 per cento degli studenti delle medie e il 30 per cento di quelli delle superiori ha ricevuto via internet messaggi offensivi o minacciosi a cui hanno reagito parlandone con i genitori, i familiari o gli amici, segnalando il molestatore al social, oppure arrivando alla denuncia alla Polizia postale. Ci sono però anche ragazzi che non riescono a reagire. L’8 per cento degli intervistati delle medie e il 4 per cento di quelli delle superiori ha dichiarato di aver giocato d’azzardo su internet almeno qualche volta.

La ricerca, svolta nell’ambito del progetto “internet sicuro”, ha coinvolto 860 studenti modenesi di seconda media (delle scuole Calvino, Carducci e Paoli) e di prima superiore (del liceo di scienze applicate Corni, dell’Ipsia Corni, e dei licei Wiligelmo, Sigonio e Muratori) durante l’anno scolastico 2014-2015 con l’obiettivo di fornire un quadro della realtà modenese in base al quale calibrare progetti e interventi formativi. La ricerca sarà presentata oggi nell’aula magna del liceo Muratori (via Cittadella 50), in occasione dell’incontro di apertura di “Crescere on line” il percorso formativo dedicato ai genitori dei cosiddetti “nativi digitali”, indicativamente i ragazzi nati dopo il 1995, che si ritrovano ad affrontare nuove sfide educative in un mondo dove internet occupa uno spazio sempre maggiore.

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