Gazzetta di Modena

Modena

Undici eventi “per non dimenticare”

di Gabriele Farina

Iniziano le celebrazioni per la Giornata della Memoria: si comincia oggi alle 18.30 con una mostra al San Filippo Neri

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Undici eventi, un unico intento: non dimenticare. Partono oggi le celebrazioni a Modena per la Giornata della Memoria. Era il 27 gennaio 1945 quando le truppe dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz. Fu la data in cui gran parte del mondo iniziò a scoprire lo sterminio del popolo ebraico e di diverse minoranze da parte dei nazisti.

Un crimine che la storia avrebbe conosciuto con due nomi: Olocausto e Shoah. Settantuno anni dopo, la nostra città ricorda tante storie del periodo. A partire da Charlotte Delbo, scrittrice francese di origine italiana sfuggita alla morte che l’attendeva in Polonia. «Avevamo già ospitato una mostra a Carpi - ha spiegato Metella Montanari, vicedirettrice dell’Istituto Storico di Modena - ma hanno influito i fatti di Parigi. Accendiamo una luce non retorica». La prima scintilla sarà oggi alle 18.30 nella residenza universitaria San Filippo Neri.

La sede di via Sant’Orsola ospiterà “Una memoria mille voci”, esposizione in cinque sezioni dedicata al talento letterario transalpino.

«La parola era difesa, riconforto, speranza - ha scritto l’autrice nel testo “Il convoglio del 24 gennaio” - ciascuna delle sopravvissute sa che senza le altre non sarebbe ritornata». L’attrice Rosanna Sfragara le ridarà voce nell’evento organizzato dall’Istituto storico di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo, la Fondazione Ex Campo Fossoli. Stasera, alle 21, il teatro Luciano Pavarotti ospiterà il Concerto della Memoria e del Dialogo. Sotto la guida di Claudio Rastelli, gli Amici della Musica “parleranno” con note di compositori quali Beethoven, Brahms, Schumann, Ravel e Stravinskji. Lo spettacolo avrà il contributo dell’associazione Quadrivium, il Centro Stranieri del Comune, la Casa delle Culture, l’istituto Venturi, la Comunità Ebraica di Modena e Reggio, la Fondazione Villa Emma. Mercoledì 27 sono in programma iniziative per tutto il giorno. Si partirà con “Arrivederci ragazzi”, film di Louis Malle proiettato dalle 9.30 al Teatro del Collegio San Carlo. Interverrà, tra gli altri, Stephanie Boissard, responsabile del Centro di risorse della Maison d'Izieu. Alle 10, nell’atrio del Rettorato Unimore, sarà deposta una corona alla lapide. Un gesto per ricordare i docenti e gli studenti perseguitati, anche in Italia, a causa delle leggi razziali. Alle 18, in Sinagoga, il rabbino Rav Beniamino Goldstein leggerà salmi e preghiere in ricordo dei deportati. Alle 18.30 si tornerà alla residenza San Filippo Neri. Protagonista, ancora una volta, Charlotte Delbo. La scrittrice rivivrà attraverso il documentario “Storia del convoglio del 24 gennaio 1943. Auschwitz-Birkenau” di Claude-Alice Peyrottes. Il film sarà proiettato in francese con sottotitoli in italiano. La regista interverrà con Elisabetta Ruffini, direttrice dell’Istituto Storico di Bergamo. Alle 21 il Forum Monzani ospiterà “La memoria che cura”, curata dal gruppo Ologramma. Alle 21.15, in Sala Truffaut, prima visione di “Memorie”. Una pellicola di Danilo Monte in cui il regista mostra l’attualità della memoria. Un insegnamento presente negli History flash mob in programma venerdì prossimo e il 5 febbraio. In mezzo “Un racconto lungo settant’anni”, percorso a tappe sui film sulla deportazione. Appuntamento al Drama Teatro mercoledì 3 febbraio alle 21.

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