Gazzetta di Modena

Modena

Alloggi ex carceri non c’è un progetto

di Stefano Luppi
Alloggi ex carceri non c’è un progetto

Restauro non urgente perché Lettere avrà spazi abbondanti con il trasloco di Geologia e la fine dei lavori all’ex prigione

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«Non abbiamo ancora un progetto - questo trapela dalle stanze dalle quali si guida l'ateneo - per completare la riqualificazione di Sant’Eufemia, nella zona dove c'erano gli alloggi delle ex Carceri (maschili e femminili). Ora però con il trasferimento di Scienze della Terra in via Campi, per Lettere si è attenuata l'urgenza di spazi». Nell'ampia porzione storica a due passi dal Duomo dove è insediata l'Università molto è stato fatto certo, ma resta un'ampia porzione ancora non restaurata. Si tratta appunto delle centinaia di metri quadrati dove un tempo c'erano gli appartamenti delle guardie carcerarie.

Serviranno anni, e altri milioni di euro, per giungere al compimento dell'operazione, ma ora l'ateneo dice di non avere fretta: «È ovvio - continuano il ragionamento negli uffici di via Università - che si dovranno cercare finanziamenti quando sarà ora. Anche se non dimentichiamo che in quella zona le stanze sono piuttosto piccole e le scale strette, inadatte dunque per laboratori e aule universitarie, più utili forse per fare degli studi per i docenti».

A breve però saranno a disposizione per il Dipartimento di studi linguistici (Lettere) aule e spazi per le attività visto che tempo fa sono state liberate da Scienze della terra che è nella nuova sede di via Campi. Gli ultimi lavori importanti in Sant’Eufemia - senza dimenticare quanto fatto lì vicino in San Geminiano e al San Paolo - sono stati annunciati nella primavera 2014 (iniziati però già nel 2013) per un costo di 5,6 milioni di euro forniti da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dal Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche. Scopo della ristrutturazione del comparto delle ex Carceri maschili: compattare in una unica sede il dipartimento di studi linguistici e i lavori di recupero porteranno a 600 nuovi posti a sedere, suddivisi in 4 grandi aule superiori a 100 posti, collegati in videoconferenza, 4 aule da 25 posti attrezzate per attività multimediali ed altre aule minori da 20 posti per ospitare attività frontali.

Il progetto interessa una superficie utile complessiva di 1300 metri quadrati, di cui 860 da utilizzare per aule e spazi didattici e la restante occupata da studi ed uffici amministrativi. La porzione delle ex carceri maschili è costituito da un corpo ad “L” che apparentemente sembra unitario, mentre l'indagine storica degli esperti ha evidenziato differenti realizzazioni nel tempo e motivato l'enorme dislivello di quote sullo stesso piano nei due lati dell'edificio.

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