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Bar Kahlua, stop alla musica: «Assurdo, via alla protesta»

Bar Kahlua, stop alla musica: «Assurdo, via alla protesta»

Non potrà più trasmettere alcun tipo di musica, nemmeno dalla radio, fino a quando i gestori non avranno rifatto completamente i permessi relativi all’impatto acustico: è il bar Kahlua di via...

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Non potrà più trasmettere alcun tipo di musica, nemmeno dalla radio, fino a quando i gestori non avranno rifatto completamente i permessi relativi all’impatto acustico: è il bar Kahlua di via Aldrovandi.

Il locale è finito al centro dell’attenzione per lo scalpore che ha destato in tutta la città l’improvviso annullamento del dj set di Max Po. L’evento avrebbe dovuto tenersi alle 19 di venerdì. Circa un’ora e mezzo prima il titolare del Kahlua, Saverio Nofroni, ha ricevuto la notifica dei vigili che impedisce lo svolgimento sia dell’appuntamento specifico con Max Po, sia della trasmissione di qualsiasi tipo di musica, compresa l’accensione della radio.

Il caso è stato sollevato dallo stesso musicista in un post su facebook che in pochi minuti ha fatto il giro della rete. Il musicista ha spiegato: «è saltato tutto… perché noi siamo una grande città e perché il nostro centro deve sempre essere più vivo... hanno revocato il permesso per musica al Kahlua anche solo emessa dalla radio... Questo è il modo giusto per dare qualcosa a Carpi e valorizzare i locali», ironizza Max Po. Dal locale intanto confermano che i vigili hanno consegnato la revoca perché Arpa, e ufficio ambiente del Comune hanno ritenuto opportuno ritirare il permesso di fare musica a causa dell’impatto acustico. «Sono già stato sanzionato per questo motivo, - spiega Saverio Nofroni, titolare del locale - ma ci sono alcune contraddizioni. Ad esempio, nel regolamento c’è scritto che devo tenere una porta aperta come via di fuga per le persone ma la musica non può “uscire” dal locale dalle 22 in poi. Mi sono state fatte più multe perché avevo la porta aperta che però serve per la gente… La notifica è valida sempre, non posso più fare alcun tipo di musica neanche accendere la radio. E dovrò rifare la procedura per l’impatto acustico che comporta chiamare un ingegnere per le rilevazioni fonometriche, disturbare gente del palazzo per prendere misure nei vari appartamenti adiacenti. E tutto questo costa mille euro… Con questo non voglio certo dare la colpa all’assessore Morelli: ce ne fossero come lui, che ha impresso una svolta positiva alla vita in centro. Purtroppo dobbiamo fare i conti con le lamentele dei vicini… Eppure, via Aldrovandi prima che arrivassimo noi era il Bronx…». E intanto, la solidarietà al Kahlua di tutta Carpi e oltre si è già trasformata in un hastag, #iostoconilkahlua, e in un grande evento previsto il 26 marzo: una 12 ore con musica non stop con tanti artisti. «Vorrei - conclude Nofroni - che ci fosse la collaborazione da parte degli esercizi pubblici e il nostro sogno è di ambientare l’evento in piazza Martiri».

Serena Arbizzi

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