Di fronte al bivio Aimag
Sul tavolo di Carpi e dei Comuni della Bassa c’è una scelta che decide non solo il destino della multiutility Aimag ma che può segnare il profilo dell’intero territorio dal punto...
CARPI. Sul tavolo di Carpi e dei Comuni della Bassa c’è una scelta che decide non solo il destino della multiutility Aimag ma che può segnare il profilo dell’intero territorio dal punto di vista, ma sì, geopolitico. Aimag sta bene ma non può crescere da sola.
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Al destino in apparenza segnato, di finire tra le braccia del già socio gigante Hera si sono aggiunte diverse manifestazioni d’interesse: dai privati di Piacere pronti a rilevare parte del capitale fino alla proposta della mantovana Tea che ha cambiato più di ogni altra le carte su quel tavolo. Portando tutti a un bivio: essere assorbiti dai destini generali di Hera, parte di un grande player ma non si sa bene quale parte; oppure allearsi a una realtà simile alla propria, contigua, per sviluppare sinergie in una partnership dalla governance ancora da precisare ma comunque condivisione di un domani.
Hera va per le spicce: al di là del dichiarato target del 51% o della fusione per incorporazione, non indica modi, tempi, obiettivi e concede una disponibilità al confronto costruttivo, forte del suo peso, anche politico. Per i sindaci si tratta di scegliere tra una delle “mamme” che in Emilia mantengono a loro piacere in seno i figli fino a quando (e a volte con quali esiti) non si sa. Oppure immaginare, rischiare anche, un futuro diverso, disegnando nei fatti una di quelle aree vaste di cui spesso si parla solo in astratto: magari più impegnativo, ma in cui identità e valorizzazione del territorio, rivendicazione di un peso autonomo anche se non contrapposto al resto della provincia possono affermarsi e dimostrarsi oltre il campanilismo e l’orgoglio localista.
Prendendo corpo in ciò che non è più una semplice municipalizzata, ma un’azienda vera, possibile motore di nuovo sviluppo, supporto al distretto che oggi è più che un’eccellenza nel sistema Modena. Servizi a cittadini e imprese, energia, acqua, ambiente: continuare a governare da qui questi processi, esercitare condividendola una leadership o affidarsi ad altri a cui spetta comunque la parola decisiva. Oltre quel bivio, le strade nel bosco divergono: molto. Un poeta (Frost) sceglieva quella meno battuta: i sindaci vedremo. Anche da cosa sono ispirati.
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